Il presidio
Il revival della domenica pomeriggio in discoteca
Al Freedom di Fornacette va un scena un evento con quarantenni e cinquantenni sulla pista da ballo come negli anni Ottanta
FORNACETTE Un pomeriggio per tornare giovani e “riscoprire le emozioni delle domeniche pomeriggio passate a ballare”. Parola di Alberto Rossi, organizzatore del revival anni Ottanta alla discoteca Freedom di Fornacette, andato in scena nel pomeriggio, appunto, di domenica 18 ottobre. Una festa vera e propria con i ragazzi di tanti anni fa impegnati a ballare, ammiccare da un lato all’altro della pista e a ricordarsi i passi di una volta.
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Nell’aria le canzoni di sempre: Wild boys dei Duran Duran, Into the groove di Madonna e molte altre hit che oggi vengono chiamati evergreen, ma che a quei tempi spopolavano sulle piste delle discoteche. Una festa con tanti capelli bianchi, qualche chilo in più addosso, ma senza la nebbia creata dalle sigarette, visto che non si può più fumare nei locali come invece accadeva allora. E soprattutto loro, i figli, portati dai genitori a vedere quando i bambini erano solo un pensiero remoto. Solo che i ragazzetti di oggi si sono piazzati sui divani a giocare con telefonini e video giochi o a guardarsi intorno tra uno sbadiglio e l’insofferenza di stare in un ambiente a loro per niente familiare. “Li abbiamo portati, altrimenti dove avremmo potuto lasciarli?”, chiede Luca Baglini, 46 anni, di Riglione, vicino a Pisa, uno che al Freedom, la domenica pomeriggio ci veniva spesso.
La discoteca di Fornacette, insieme al Babylon di Capannoli e al Waikiki di Pontedera, erano “i luoghi sacri” per gli adolescenti che cominciavano ad avvicinarsi al mondo dei locali, a quell’atmosfera di scoperta, degli approcci con l’altro sesso, i primi baci e anche le prime delusioni.
“Ma erano tempi molto diversi da quelli di oggi – dice ancora Alberto Rossi, mentre il dj lancia un pezzo di Den Arrow e la gente comincia ad affluire nel locale – Impossibile riproporre appuntamenti del genere ai ragazzi di oggi. Mentre quelli di allora, fatalmente, la vita li ha portati a pensare alle famiglie, al lavoro alla quotidianità in cui non c’è molto spazio per il divertimento".
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Malgrado tutto, di gente ce n’è nella discoteca di Fornacette, dove solitamente si balla il liscio il sabato sera. Uomini e donne di zona, ma anche da fuori. Come Maria Luisa Bontempi e Angela Buffoni, arrivate direttamente da Massa. Oppure come Alberto e Alessandro che vivono a Pescia. Il richiamo dei “forestieri” sta tutto in Facebook, dove quarantenni e cinquantenni che non si arrendono al passare del tempo si tengono in contatto come un tempo ci si dava appuntamento al telefono di casa dei genitori.
Lo stesso Rossi e i tanti dj in consolle, tra tutti Massimo Bani, che ha lavorato per anni al Concorde di Chiesina Uzzanese, sono i collanti tra l’appuntamento di Fornacette e “il popolo della notte” del tempo che fu. E lo stesso Massimo Bani, quando si mette la cuffia per iniziare il suo programma, esordisce così: “Tanti anni fa, più o meno a quest’ora del pomeriggio, c’era un momento immancabile”. Le luci si abbassano, la musica parte. Le coppie si guardano e si abbracciano. E’ un lento degli Alphaville, famosissimo per l’epoca. E il titolo, manco a farlo apposta, è Forever young.
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