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Addio a Cervigni il ricordo del sindaco
SAN MINIATO BASSO. Non si è ancora spento il dolore per la morte di Giorgio Cervigni, il settantaquattrenne scomparso nella mattina di giovedì 15 ottobre dopo un’agonia durata anni, a seguito di un...
SAN MINIATO BASSO. Non si è ancora spento il dolore per la morte di Giorgio Cervigni, il settantaquattrenne scomparso nella mattina di giovedì 15 ottobre dopo un’agonia durata anni, a seguito di un incidente stradale in cui era rimasto coinvolto nel giugno 2009.
All’epoca Giorgio – che è stato uno dei primi volontari a prestare servizio alla Misericordia di San Miniato basso – rimase gravemente ferito mentre si stava recando a soccorrere gli abitanti dell'Aquila, colpiti dal terremoto, con la carovana della Toscana. L’auto su cui si trovava a bordo uscì di strada e si ribaltò dopo l’impatto con un autocarro, lasciando l’uomo senza conoscenza. Al suo fianco, durante la tragedia, c’era anche un giovane volontario, Walter Pellis, che al contrario del compagno ha avuto la fortuna di riprendersi, dopo l’incidente. Una sorte che non è stata condivisa da Cervigni, per il quale qualsiasi terapia nei sei anni successivi è risultata vana.
Ma il volontario, che ha dedicato la vita alla dedizione per il prossimo e alla cura dei più bisognosi, è ancora vivo nei ricordi dei colleghi e degli amici più cari. Una cara immagine di Giorgio, che era molto attivo in diversi settori del volontariato locale, è quella che emerge dalle parole commosse dell’attuale governatore della Misericordia. Alessandro Mancini ci ha raccontato con le lacrime agli occhi la storia di un uomo dal cuore grande, ripercorrendone il cammino sino all’esito tragico dell’incidente: «Per la Misericordia di San Miniato basso, Giorgio è sempre stato un punto di riferimento. Era sempre presente in sede e si faceva trovare in prima linea, pronto a partire immediatamente, quando c’era bisogno di dare una mano per salvare qualcuno. Così è stato anche nel caso del terremoto dell’Aquila».
Il presidente prende tempo, ma non esclude che nel corso del prossimo consiglio dell’associazione venga deciso di organizzare un’iniziativa in onore del compianto Cervigni, per ricordare quella che era una vera e propria colonna portante della Misericordia locale.
Ma non c’era soltanto l’associazionismo nella vita di Cervigni, il cui altruismo sembrava non avere limiti: per anni, infatti, è stato il presidente della Casa Culturale di San Miniato Basso accanto al sindaco Vittorio Gabbanini ed ha sostenuto il Carnevale dei bambini nella frazione.
Ed è proprio il primo cittadino a ricordarlo con affetto: «Per anni abbiamo lavorato fianco a fianco al Circolo Arci. Insieme abbiamo dato vita a tante iniziative. Giorgio è stato una persona che mi ha insegnato tanto. Si è sempre speso su vari fronti per la collettività e per questo lo ricordo con commozione. Il vuoto che lascia nel nostro paese è grande e sarà difficile da colmare».
Al funerale di Cervigni, il sacerdote, don Luciano Niccolai, ha detto: «Il giorno in cui ebbe l’incidente, Giorgio stava compiendo un'opera di misericordia come, d'altronde, era abituato a fare quotidianamente».
Tra gli interventi toccanti, anche quello di Franco Giorgi che, in quel periodo, era governatore della Misericordia di San Miniato Basso. «Giorgio – dice – si è sempre adoperato in favore del prossimo: con la sua scomparsa, la nostra associazione perde una figura importantissima, difficile da rimpiazzare».
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