Italia
«Vogliamo certezze per il nostro ospedale»
Appello della Valdicecina alla Regione per evitare i tagli a servizi e reparti Il 3 novembre in programma un consiglio comunale in seduta aperta a Volterra
VOLTERRA. Da un lato uno sviluppo da venti milioni di euro, denaro che pioverà a breve sul sistema ospedaliero volterrano, grazie alla creazione della Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza (Rems), gli ex ospedali psichiatrici, e la realizzazione del centro toscano per la riabilitazione motoria di Inail. Dall’altra la modifica al decreto Balduzzi che, secondo il sindaco di Volterra, Marco Buselli, ridurrà i servizi e reparti dell’ospedale della città etrusca se, per la sua applicazione, verranno considerati solo parametri numerici. In mezzo un territorio che chiede alla Regione di fare chiarezza sul proprio futuro.
La richiesta formale e concreta uscirà dal consiglio comunale aperto di zona convocato per martedì 3 novembre nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo dei Priori alle 21,15. «Il futuro dell'ospedale è troppo importante per Volterra e per il territorio. Dobbiamo avere in quella sede garanzie inequivocabili che la politica regionale crei una legge a salvaguardia delle aree disagiate e periferiche, tre quarti della Toscana - dice il sindaco Buselli - Il mantenimento dell'ospedale si rende ancor più necessario in vista dei circa venti milioni di euro, che fra Rems e Inail, verranno investiti nell'area ospedaliera volterrana. Un investimento che configura Volterra sempre più come un polo articolato in quattro settori strategici».
Uno di questi è l’Auxilium Vitae, il polo multispecialistico di riferimento regionale per riabilitazioni, ma che attrae pazienti anche da fuori regione. Poi c’è l’ospedale che rappresenta il nucleo essenziale per garantire la presenza di tutto il resto e i bisogni prioritari di salute della popolazione, ma anche con la chirurgia vertebrale, riconosciuta “centro di rilievo” dalla stessa Regione. Un altro settore stragico è il già citato Rems con il quale Volterra diventa riferimento unico per i malati psichiatrici di Toscana e Umbria. E infine l’Inail che diventa anche riferimento nazionale per la riabilitazione post acuta dei mielolesi.
«Con gli ultimi sviluppi si prefigura davvero una struttura ospedaliera complessiva di eccellenza - riprende Buselli - che potrà dare sviluppo economico alla Valdicecina. E se l’Asl tagliasse servizi all’ospedale sarebbe davvero un controsenso». Al consiglio comunale aperto sono stati invitati i sindaci di zona, i membri della commissione regionale Sanità, i consiglieri regionali di ogni forza politica e di ogni colore e Mauro Maccari, direttore sanitario della Asl 5 di Pisa.
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