Il Tirreno

Pontedera

il lutto

«Cecilia, ti ricorderemo per il tuo sorriso dolce»

Giacomo Pelfer
Il corteo funebre
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Il corteo funebre

Centinaia di persone hanno dato l’ultimo saluto alla commercialista di 41 anni. Era la moglie di Leonardo Volpi, noto imprenditore del settore conciario

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CIGOLI. Le mura della piccola chiesa di Cigoli non bastano. Troppo poco per contenere tutto il dolore di un intero territorio. Un comprensorio affranto, sconvolto, ancora incredulo, che ieri pomeriggio ha voluto stringersi attorno ai familiari di Cecilia Palandri. Tanta gente, immobile e composta, fuori e dentro la chiesa, arrivata in massa per rendere l’ultimo saluto alla 41enne, commercialista, stroncata da un male che non le ha dato neanche il tempo di continuare a lottare. Distrutto il marito, Leonardo Volpi, tra i personaggi più apprezzati e conosciuti del tessuto imprenditoriale del comprensorio. Con lui, per l’ultimo saluto a Cecilia, tanti altri imprenditori e amici, insieme agli amministratori locali, a uomini delle istituzioni e tantissimi conoscenti che non hanno voluto mancare. Occhi lucidi, volti rigati dalle lacrime, dietro le quali rimane l’immagine di una donna solare, estroversa, di una madre affettuosa capace di percorrere la vita con allegria. Difficile trovare le parole giuste anche per il parroco, don Gianpiero Taddei. «A maggior ragione – dice – quando parliamo di una persona cara, ben voluta da tutti come lo era Cecilia».

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Il parroco ricorda la sua devozione verso la Madonna dei Bimbi di Cigoli, e il pensiero di molti corre subito ai due figli, Filippo e Gloria. «Mi piace ricordarla così – dice don Taddei – nella consueta posizione di preghiera davanti alla nostra Madonna. Adesso Cecilia è a fianco a lei e intercede per noi». Tra le mura della pieve resta il silenzio, mentre tanti che non sono riusciti ad entrare si accalcano fuori dalla porta, distesi lungo la terrazza panoramica che spazia su tutto il Valdarno. Nell’aria, una tensione carica di dolore, che si libera in un fragoroso applauso al termine della funzione religiosa, appena il marito Leonardo si incammina affacciandosi fuori dalla chiesa. Insieme a lui ci sono i fratelli di Cecilia, Leonardo e Benedetta, che già cinque anni fa avevano dovuto sopportare la scomparsa del padre, Leo Palandri, ucciso a 59 anni in un incidente di lavoro. Un pensiero che in tanti riportano alla mente bisbigliando poche parole strozzate. Al fianco di Leonardo Volpi c’è il fratello Giuseppe, altro volto noto dell’imprenditoria locale, al quale è legato il nome delle storiche concerie Volpi, nonché ex presidente del Consorzio conciatori di Ponte a Egola presente ieri pomeriggio al gran completo. Dal piazzale della chiesa, lo sguardo spazia su tutta la strada sottostante, dove il lunghissimo corteo si incammina in direzione del cimitero del paese. Per le famiglie Volpi e Palandri un’impressionante dimostrazione di affetto e vicinanza.

Conosciutissima sul territorio, Cecilia era apprezzata sul piano umano come su quello lavorativo. Da anni esercitava la professione di commercialista presso il noto studio Fiammelli di Ponte a Egola. Originaria della Scala, ma residente da anni nella frazione di Molino d’Egola, ai piedi di Cigoli, Cecilia era costretta da circa un anno e mezzo a lottare contro un male, ma niente lasciava pensare all’epilogo tragico e repentino degli ultimi giorni. La notizia della sua scomparsa, diffusasi rapidamente venerdì mattina in tutto il comprensorio, ha lasciato di stucco un intero territorio. Un territorio che ieri ha dimostrato tutto il proprio affetto per una donna e una madre esemplare.

«La ricorderemo tutti con il suo sorriso – dice don Taddei – Con la sua allegria piena di vita».

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