Il presidio
Piaggio e sindacati di fronte per trovare l’accordo definitivo
Si punta a raggiungere un’intesa sull’attivazione del contratto di solidarietà per dodici mesi a partire dal 24 novembre
PONTEDERA. Si annuncia lunga la giornata di confronto che attende sindacati e dirigenza Piaggio per trovare l’accordo definitivo sull’attivazione del contratto di solidarietà per 12 mesi a partire dal 24 novembre. Oggi il confronto ruoterà attorno all’ammortizzatore sociale, indispensabile per gestire i cali di produzione che si presentano durante l’anno. Ma ci sarà discussione anche sugli impegni che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, l’azienda dovrà prendersi per garantire sviluppo alla fabbrica della Vespa e al territorio.
Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil hanno lavorato per proporre un piano a Piaggio che preveda la stabilizzazione da contratti part time verticali a full time di alcuni lavoratori, come inserito nell’accordo dello scorso novembre che sancì il contratto di solidarietà per tutti i reparti della fabbrica della Vespa, l’avvio della mobilità volontaria e la stabilizzazione del 15% degli operai precari rispetto a quelli in uscita. In 57 hanno usufruito degli incentivi per lasciare lo stabilimento, di cui 50 operai e 7 impiegati. Un elemento fondamentale per i sindacati, al pari della programmazione di Piaggio rispetto alla produzione interna di motori e veicoli (col tentativo di far rientrare produzioni che negli ultimi anni sono state realizzate all’estero) e la distribuzione di commesse per le aziende dell’indotto.
Altro tema centrale del futuro dello stabilimento di Pontedera, sul quale gli stessi rappresentanti dei lavoratori stanno lavorando alla proposta di un accordo di programma per tutto il settore metalmeccanico della provincia di Pisa da legare al piano per la costa tirrenica della Regione Toscana.
Le parti si sono già incontrate lunedì trovando un primo accordo sul contratto di solidarietà. Un’intesa veloce dettata anche dai tempi stretti con i quali sindacati e Piaggio di devono confrontare, dopo la revisione della normativa sugli ammortizzatori sociali varata dal Governo di Matteo Renzi.
Secondo le nuove regole, infatti, la data di avvio dell’ammortizzatore sociale deve essere comunicata un mese e una settimana prima. E domani è praticamente l’ultimo giorno utile per la comunicazione alle parti sociali. (a.q.)
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