Il presidio
«Controlli nelle case agli stranieri»
Li chiedono gli abitanti di un condominio di via Carducci dopo un rogo di cartoni
PONTEDERA. Apparentemente l’incendio che lunedì pomeriggio è divampato su un terrazzo al terzo piano di un condominio di via Carducci 20 è stato causato da una distrazione.
Una sigaretta rimasta accesa, gettata su un cumulo di cartoni e oggetti vari sul terrazzo di un appartamento dove abitano alcuni migranti. Il fumo ha suscitato una grande paura, l’intervento dei vigili del fuoco di Cascina è servito ad evitare il peggio e i danni sono stati abbastanza limitati. Ma l’episodio ha messo in allarme le altre famiglie che vivono nel palazzo. Barbara Falorni, facendosi portavoce delle richieste dei vicini di casa, chiede in maniera pubblica al sindaco e alle forze di polizia di mettere in campo tutti i controlli necessari per evitare che possa ripetersi una situazione del genere. O che, peggio ancora, ci siano episodi anche più gravi. «Poco prima dell’incendio – racconta la cittadina – avevamo visto sulle scale una bombola del gas. Provate a immaginare come ci siamo sentiti quando abbiamo visto il fuoco e le fiamme sul terrazzo. Non abbiamo niente contro i migranti ma al tempo stesso chiediamo all’amministrazione e alle autorità di tutelare anche i residenti che sono cittadini di Pontedera. Spesso è difficile sapere quante persone straniere vivono in un appartamento. L’affitto viene dato a pochi ma poi non si sa quanti frequentano questi alloggi».
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