Il presidio
Piaggio, all’orizzonte un anno di “solidarietà”
Confronto azienda-sindacati: l’ammortizzatore sociale attivo dal 24 novembre I rappresentanti dei lavoratori chiedono la stabilizzazione dei part time verticali
PONTEDERA. Un contratto di solidarietà per un anno a fronte d’investimenti e assunzioni. Sono queste le carte della partita che Piaggio e sindacati hanno cominciato a giocare ieri pomeriggio e che proseguiranno oggi e giovedì. Da un lato l’azienda che chiede tempi rapidi per l’attivazione dell’ammortizzatore sociale, alla luce del cambio della normativa. Dall’altra i rappresentanti dei lavoratori che pretendono il rispetto dell’accordo firmato lo scorso novembre che prevedeva la trasformazione dei contratti part time verticali in full time di una quota di operai pari al 15% dei dipendenti usciti con la mobilità volontaria. Al momento hanno lasciato la fabbrica della Vespa in 57 (7 impiegati e 50 operai).
Il problema di questo confronto è rappresentato dai tempi stretti. Il 22 novembre scade l’attuale contratto di solidarietà. Secondo la riforma degli ammortizzatori sociali, servono un mese più una settimana di preavviso rispetto alla data d’inizio del nuovo ammortizzatore sociale. In questo caso il nuovo contratto di solidarietà che Piaggio vorrebbe far partire dal 24 novembre. In ballo, però, c’è anche un altro periodo di mobilità volontaria, a cominciare dal prossimo mese di febbraio. Ma i tempi stretti riguardano anche le stabilizzazioni dei contratti. La richiesta dei sindacati è quella di dare certezze agli operai in questione con un percorso per il passaggio da part time a full time che inizi nei primi mesi del nuovo anno.
Una situazione non facile da risolvere a cui le parti stanno già lavorando. Oggi Piaggio presenterà una bozza di accordo ai sindacati in cui saranno indicate anche le percentuali di ricorso massimo del contratto di solidarietà per ogni reparto, rispetto alle ore lavorate. Per il reparto Motori e Due ruote non si potrà superare il 60%, per quello dei Veicoli commerciali non più del 50% e per gli impiegati il 25%. Nella bozza sarà ipotizzato anche il percorso riguardante la stabilizzazione dei lavoratori e sarà ribadita la volontà dell’azienda di investire 40 milioni di euro per il 2015 e una cifra sugli stessi livelli per il 2016.
Giovedì, poi, dirigenti e sindacalisti si riuniranno di nuovo per il confronto definitivo, da cui fare emergere un accordo. Venerdì, infatti, scade il termine dei 37 giorni precedenti all’avvio del nuovo contratto di solidarietà.
In queste ore, però, i rappresentanti dei lavoratori starebbero anche lavorando a una proposta che impegni la Piaggio per il futuro in termini di produzione interna e, quindi, anche di ripartizione di lavoro anche per l’indotto.
Andreas Quirici
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