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La centenaria ottiene le sbarre per il suo letto

Dopo cinque mesi di attesa, Clelia Turini ha finalmente ricevuto le sbarre del letto ortopedico che aveva più volte richiesto all'Asl, tramite sua figlia Carla Dei con la quale abita a Baccanella,...

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Dopo cinque mesi di attesa, Clelia Turini ha finalmente ricevuto le sbarre del letto ortopedico che aveva più volte richiesto all'Asl, tramite sua figlia Carla Dei con la quale abita a Baccanella, una località vicino a Forcoli. Una vittoria conquistata anche grazie all'articolo pubblicato dal nostro giornale.

La donna compirà cent'anno il prossimo febbraio, ma da mesi è costretta a stare a letto a causa di un intervento al femore. Lo scorso giugno ha ricevuto il letto che le serviva, per evitare problemi alla pelle a causa della prolungata inattività, a cui mancavano le sbarre anticadutta. In attesa che le venissero inviate, la figlia e suo marito, Loris Cantini, hanno ovviato all'inconveniente usando un paio di sbarre simili presenti in un letto che era stato prestato loro dalla Misericordia.

Dopo le ripetute richieste all'Asl, infatti, la famiglia ha giocato la carta della protesta attraverso le pagine del nostro giornale. Ottenendo ciò di cui avevano bisogno per poter restituire il letto alla Misericordia e poter dormire sonni un po' più tranquilli per l'incolumità dell'anziana che, grazie alle sbarre anticaduta, eviterà di farsi male durante le ore notturne, cadendo a terra.

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