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Una vita in conceria è morto Dante Giannoni

di Sabrina Chiellini
Una vita in conceria è morto Dante Giannoni

Era malato da alcuni mesi ma fino a quando ha potuto è andato al lavoro nell’azienda Tuscania che oggi portano avanti i figli. Domani il funerale

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SANTA CROCE SULL’ARNO. È la storia di un imprenditore che ha trascorso la vita a lavorare in conceria quella di Dante Giannoni, morto a 70 anni, a Santa Croce sull’Arno. Con lui scompare uno degli imprenditori storici che hanno contribuito alle fortune dell’intero distretto.

Un uomo impegnato sul lavoro ma al tempo stesso che sapeva ritagliarsi il tempo per partecipare alla vita associativa e per seguire alcune passioni sportive, come lo sci e il tennis, oltre alla famiglia.

Fino a quando, lo scorso dicembre proprio alla vigilia di Natale, i medici non gli avevano diagnosticato la malattia Dante Giannoni, anche se ormai aveva raggiunto l’età per andare in pensione, aveva continuato a seguire le attività da lui fondate.

Aveva iniziato prima con la Nuova Etruria che poi aveva lasciato per aprire la Tuscania industria conciaria spa, che oggi continuano a portare avanti i figli Francesco (che fa parte del consiglio dei giovani di Assoconciatori) e Azzurra. In questi mesi era stato progressivamente costretto a interrompere le visite nell’azienda per potersi curare.

Ieri mattina, dopo che le sue condizioni erano peggiorate, è morto lasciando, oltre ai figli, la moglie Paola che in questi mesi gli è stata vicina.

La notizia della morte di Giannoni, già ieri mattina, si è diffusa rapidamente a Santa Croce sull’Arno dove l’imprenditore era molto conosciuto. Negli anni aveva costruito legami di amicizia oltre che professionali.

In tanti hanno cercato così di mettersi in contatto con i suoi familiari per esprimere il loro cordoglio e la vicinanza che possono aiutare in un momento di lutto.

Un messaggio di cordoglio è stato inviato anche dall’associazione che rappresenta gli imprenditori conciari.

Gli amici lo ricordano anche per la sua simpatia, per il sapersi adattare ad ogni situazione senza farne drammi.

Insomma, il classico imprenditore che si era fatto da sè e che aveva conservato il legame con il suo paese.

Negli anni passati Giannoni aveva svolto incarichi nell’Associazione conciatori di Santa Croce Sull’Arno, del circolo di tennis e del club Lions, oltre che dei consigli di aziende associate della stessa Associazione conciatori.

Il funerale dell’imprenditore è stato organizzato per domani pomeriggio e si svolgerà nella chiesa della Collegiata di Santa Croce, con inizio alle 15.30.

La salma è stata composta nell’abitazione della famiglia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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