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La cultura invade Volterra

La cultura invade Volterra

Tra le iniziative anche l’installazione “Restiamo umani”

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VOLTERRA. «Non sono un oratore e quando intervengo per questi eventi saluto le autorità, il primo cittadino ma soprattutto con gioia l'ultimo che non è mai presente di solito perché la vita lo ha umiliato, offeso e magari in questo momento è in una situazione di degrado fisico e mentale e quindi in qualsiasi momento l'ultimo per me c' è sempre». Questo il significato di “Restiamo umani”, l’installazione realizzata dall’artista di Montescudaio, Stefano Tonelli al Teatro romano per la settimana della cultura di Volterra dal titolo “Cogito ergo sum“.

«Restiamo umani è una frase di Vittorio Arrigoni, un cooperante morto nel 2011 a Gaza, in Palestina, quando aveva 35 anni - dice l’autore dell’installazione - ucciso da un gruppo terroristico non meglio identificato. Questa frase, questo pensiero è così vasto, così universale per cui bisogna difenderlo anche se chi lo ha partorito è, diciamo così, un semplice ragazzo di strada non uno Schopenhauer o altri grandi filosofi. Questa frase deve continuare a muovere le nostre coscienze, perché si possono uccidere gli uomini, ma non le loro idee, non i loro sogni per un mondo migliore».

Tonelli ha spiegato questo concetto durante l’incontro avuto con la città a Palazzo dei Priori ieri. Una mattinata importante, vista la presenza anche dell’assessore alla cultura del Comune di Volterra, Alessia Dei: «Cogito ergo sum è il titolo cartesiano della settimana della cultura promossa dal comune di Volterra che vuole lanciare un messaggio a tutte le generazioni riguardo all'importanza del risveglio del pensiero per poter sopravvivere in questo momento culturale, dominato dall' omologazione del pensiero. Noi vogliamo mettere l'accento sull'importanza delle individualità e delle indipendenze ideologiche»

Poi, sotto una pioggia torrenziale, tutti a vedere l’installazione al Teatro romano, dove ovattata da una leggera nebbia, spicca la frase “restiamo umani”, una scritta composta da lettere fatte in resina e polistirolo, che recano le tracce d i " ferite" provocate dalle intemperie, da urti durante gli spostamenti nei vari luoghi dove è stata esposta, ma che proprio queste ferite evidenti, rappresentano anch'esse il simbolo della vita: si può essere feriti, ma dobbiamo trovare la forza di rialzarsi.

Nel pomeriggio, poi, lo stesso Tonelli ha proiettato al locale Volaterra, il video “Parole a perdere”, realizzato per i quarant’anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini e che verrà presentato il 2 novembre al cinema Keiros di Roma. Un altro appuntamento della settimana della cultura a Volterra che terminerà domenica 18 ottobre, promossa dall'amministrazione comunale con il patrocinio della Regione Toscana e realizzata in collaborazione con Club Unesco di Volterra e la Pro Loco. La rassegna è stata aperta dall'inaugurazione della mostra di sculture scenografiche di Giacomo Puccini dal titolo "All'Opera" (Sala del Giudice Conciliatore a Palazzo dei Priori) e sarà caratterizzata da presentazioni di libri, convegni ed eventi gastronomici. In alcuni luoghi in cui si svolgeranno gli eventi, sarà esposto il progetto di pittura della Palestra dei Leccetti proposto dai writers volterrani Cosimo Grandoli ed Andrea Montagnani. Questa sarà l'occasione per l'inizio di una raccolta fondi a sostegno della realizzazione di questo studio condotto sull'esterno dell'edificio della palestra per riqualificarne la facciata dai numerosi sfregi vandalici.

Per conoscere il programma completo della Settimana della Cultura visitare il sito www.comune.volterra.pi.it.

Leonardo Dell’Aiuto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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