Il rapper Blebla davanti agli studenti all'interno della Revet di Pontedera (Foto Franco Silvi)
Blebla registra un video clip alla Revet di Pontedera: "Canto per un futuro migliore, la musica deve occuparsi anche di ambiente"
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PONTEDERA. "Finalmente la gente ha capito che è importante l'ambiente, e siccome siamo tanti mettiamoci i guanti e ripuliamo l'Italia, avanti!". Giacca giallo fluorecsente da netturbino, jeans e anfibi, Blebla passa fra i banchi e rappa la sua “lezione”. "Ogni rifiuto ha il suo cassonetto - canta mentre in sottofondo pulsano i bassi - è la raccolta differenziata che dà l'effetto". Un maestro così i bambini della quarta elementare delle Suore Stimmatine di Borgo San Lorenzo non lo avevano mai avuto. E neppure un’aula così: oggi la scuola mugellana si è trasferita negli impianti di stoccaggio della Revet, l’azienda toscana che raccoglie, seleziona e ricicla ogni anno 130 mila tonnellate di differenziata proveniente da tutta la regione.
Le balle di plastica compressa sono le mura, i banchi, le sedie della classe e in cattedra non ci sono le maestre (quelle scrutano incuriosite e divertite i ciak da dietro le quinte) ma Blebla, nome d’arte di Marco Lena, il rapper della toscanità divenuto famoso nel 2012 dopo aver spopolato su Youtube e Facebook con un inno rap alla sua “Prato”. L’impianto della Revet sabato 10 ottobre si è trasformasto nel set del video clip di “Non mi rifiuto”, il suo ultimo brano nato dal progetto promosso da Filippo Bernocchi, delegato nazionale dell’Anci energia e rifiuti, e ideato da Daniela De Lauro. Obiettivo? "Semplice - dice l’autore del corto musicale Franco Barbolini, autore anche di Comix - l’idea di Daniela è stata quella di leggere e trasmettere con un linguaggio moderno e giovane un messaggio eduicativo. Nessuno, né un cantante pop, né un rapper, finora ha mai usato la musica per parlare di riciclo". Così Bblebla fa da insegnante, illustra i pregi e le meraviglie della differenziata, indica i diversi contenitori, i materiali. "Ricicliamo lo sporco che ci sopprime/ organico carta vetro plastica e lattine/ Non mi rifiuto, voglio la mia terra pulita/ Non mi rifiuto, voglio respirare la vita", canta il rapper. Ed ogni tanto si interrompe, ride, scherza, qualche volta è costretto davvero a vestire i panni del docente. "Suvvia bimbi, state calmi, sennò non si finisce più...".
Mamme e babbi, fuori scena, vanno in visibilio. Fremono tutti dalla voglia di vedere il video completo. "Non so se farà parte di un mio prossimo album - dice Blebla - non lo escludo. È un tema inedito per un rapper e sono contento di averlo affrontato. Il video è stato patrocinato dal ministero dell’Ambiente e finanziato dall’Anci, e presto verrà veicolato soprattutto sui social e su Youtube proprio con l’obiettivo di sensibilizzare i giovanissimi, ma anche i ragazzi fra i 10 e i 18 anni, a partiche di sostenibilità che saranno fondamentali per la conservazione del mondo nel futuro". La cultura del riciclo e le pratiche ecologiche, canta Blebla, chiama ad una scelta di responsabilità. Che spesso non costa neppure molto. "Non mi rifiuto di fare la raccolta differenziata basta un minuto per ripulire la mia giornata".