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Cimitero, in più di 500 chiedono il bus navetta
In poche settimane tanti cittadini hanno sottoscritto la petizione per il ripristino del servizio. Al Comune si chiedono anche nuovi orari di apertura del camposanto
PONTEDERA. «Questa indifferenza non ci spaventa. Andremo avanti fino alla fine». Non ha alcuna intenzione di mollare la presa Teresa Cricelli, insegnante pontederese che da alcuni mesi porta avanti una battaglia per garantire orario continuato al cimitero del comune e ora anche per il ripristino del bus navetta. A dar forza alle sue richieste questa volta ci sono ben 513 firme, raccolte in appena due mesi. «Per tutti coloro che lavorano o dipendono da altri per avere un passaggio senza bus arrivano i disagi, e intanto dal comune nessuno ci risponde». Una situazione in realtà già segnalata dalla cittadina al Comune, con una lettera rimasta senza risposte.
«A inizio maggio ho scritto al sindaco, spiegando che con il lavoro che faccio riesco ad andare a far visita a mio marito morto alcuni mesi fa solo in pausa pranzo, quando purtroppo il cimitero è chiuso: chiedo solo che anche da noi sia fatto un orario continuato. Non ho ricevuto alcuna risposta: è triste percepire tutta questa indifferenza», si sfoga Cricelli. Nel frattempo, a fine giugno, era stato il Presidente della Regione Enrico Rossi a rispondere alla richiesta di aiuto dell'insegnante, con un augurio affinché il Comune non restasse insensibile alla sua richiesta e si adoperasse per trovare una soluzione che permetta a tutti di poter andare a far visita ai defunti. Ora Cricelli ha deciso di tornare all'attacco. «Il fatto che Rossi risponda mentre il sindaco continua ad ignorarci è paradossale. Con questa raccolta firme credo di aver dimostrato quanto la questione sia sentita. Il cimitero e coloro che lo frequentano sono stati doppiamente danneggiati». A dare man forte alla protesta della signora anche uno dei chioschi della vendita di fiori proprio di fronte al campo santo, dove in questi mesi sono state raccolte molte delle firme inviate al comune nei giorni scorsi e dove lamentano un calo delle vendite dopo la soppressione del bus. «Non capiamo davvero le ragioni di tutti questi cambiamenti di rotta sul cimitero – dice Federico Maccioni, titolare della licenza della rivendita di fiori. – Prima ci si investe, si fa un parcheggio, si mettono le biciclette a noleggio ed il servizio bus gratuito. Poi nel giro di un hanno si toglie la navetta. Ci hanno risposto che non hanno soldi, ma allora perché non trovare una soluzione intermedia? O il bus gratuito ogni quarto d'ora o niente?».
Nilo Di Modica
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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