Il presidio
Via Pesco, raffica di multe E i cittadini si ribellano
Petizione al sindaco di Santa Maria a Monte per eliminare il divieto di sosta lungo un lato della strada: «Siamo bersagliati dalla polizia municipale»
MONTECALVOLI. L’ultimo episodio risalirebbe all’inizio di questa settimana. Protagonista un uomo residente all’inizio della strada, che avrebbe lasciato l’auto in sosta davanti a casa per scaricare la spesa dal bagagliaio. Giusto pochi minuti, appena il tempo di portare dentro casa le prime cose, ma evidentemente più che sufficienti per beccarsi una multa per divieto di sosta. L'ennesima di una lunga serie, a detta degli abitanti, che tornano così a farsi sentire contro quello che definiscono «un vero e proprio accanimento».
Protagonista ancora una volta l’ormai celebre via Pesco, a Montecalvoli, la strada che dal ponte della Francesca attraversa l’area residenziale sulla sponda sinistra di Usciana. Una strada da tempo al centro di un braccio di ferro tra l’amministrazione comunale e alcuni residenti, soprattutto quelli che vivono nel primo tratto della strada (provenendo dalla provinciale Francesca), dove l’amministrazione, da circa un anno, ha deciso di estendere il divieto di sosta su entrambi i lati della carreggiata. Un cambiamento sperimentale divenuto poi definitivo, ma che sembra non convincere per niente gli abitanti. Per questo i residenti hanno deciso di riaccendere l’attenzione sul caso, attraverso una lettera di protesta firmata da 31 cittadini, per chiedere alla giunta la cancellazione del divieto, almeno su uno dei due lati.
«La strada - scrivono - è diventata un bersaglio continuo da parte dei vigili urbani che passano costantemente a fare le multe. È una cosa inaccettabile essere bersagliati continuamente in questa maniera». E aggiungono: «Non è possibile essere trattati così. Non possiamo fermarci cinque minuti con l’auto davanti casa per scaricare la spesa o per andare in lavanderia che subito arrivano i vigili a fare le multe».
I cittadini denunciano soprattutto una disparità di trattamento rispetto ad altre zone della frazione: «Non si capisce come mai, in altri posti, le multe non vengono mai fatte. Ad esempio alle auto parcheggiate su un marciapiede davanti a un bar qui vicino, davanti alla fermata dell’autobus o di fronte alla farmacia. E lo stesso avviene anche davanti a un altro bar, con le auto nei posti di carico e scarico merci, e perfino a Santa Maria a Monte di fronte al municipio e alla sede della polizia municipale. Non capiamo, sinceramente, il perché di questo accanimento nei nostri confronti».
«Questa è una vergogna», conclude la lettera i cui firmatari si rivolgono al sindaco. Secondo i cittadini, in pratica, l’istituzione del divieto di sosta solo nel primo tratto di strada appare incomprensibile: «Aveva più senso estenderlo a tutta la strada», sostengono, raccontando di un camion parcheggiato ogni sera proprio subito dopo la fine del divieto, e che rappresenterebbe un pericolo per la viabilità della strada. Sotto accusa, inoltre, il problema della velocità: la strada completamente sgombra dalle auto in sosta, infatti, sarebbe divenuta ormai un incentivo a spingere di più sull’acceleratore. Da qui la richiesta di eliminare al più presto il divieto, almeno su un lato, magari anche con l’istituzione di un senso unico.
Giacomo Pelfer
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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