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movimento shalom, lezioni sulla resistenza

Don Cristiani: nessuna protesta per i corsi in favore dei migranti

SAN MINIATO. L’associazione Movimento Shalom Onlus, la cooperativa la Pietra d’Angolo, la Misericordia di Empoli e la Misericordia di Cerreto Guidi si prenderanno cura dei 150 richiedenti asilo...

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SAN MINIATO. L’associazione Movimento Shalom Onlus, la cooperativa la Pietra d’Angolo, la Misericordia di Empoli e la Misericordia di Cerreto Guidi si prenderanno cura dei 150 richiedenti asilo ospitati nei comuni di Fucecchio, Montaione, San Miniato, Cerreto Guidi, Santa Croce e Montopoli e organizzeranno un corso di formazione volto all’accoglienza e all’inserimento di questi soggetti all’interno di un contesto sociale diverso da quello di provenienza.

«Alle mie orecchie non sono arrivate lamentele in merito al contenuto dei nostri corsi. Il messaggio che vogliamo dare, parlando a queste persone anche della Resistenza, è che le guerre e i conflitti non si risolvono fuggendo ma stando a casa – ha dichiarato il fondatore del Movimento Shalom, don Andrea Cristiani – È ciò che in Italia hanno fatto i partigiani durante la Seconda guerra mondiale, per assicurare la democrazia di cui tutti, sia cittadini italiani che stranieri, possono godere. Penso che utilizzare i fondi che le associazioni ricevono per abbinare un progetto culturale a quello di ospitalità possa aiutare queste persone: serve a fornire loro un modello utile a risolvere i conflitti in atto nel loro paese di origine. I diritti che noi abbiamo acquisito non sono scesi dal cielo, ma sono il prezzo che abbiamo pagato con 60milioni di morti».

Nel corso delle lezioni, che si terranno nei prossimi tre mesi, saranno affrontati temi come le strategie socio-economiche per lo sviluppo dei paesi di provenienza, la storia della resistenza italiana e il ruolo dei giovani per conquistare la libertà e la democrazia, la cura della persona e dell’ambiente, la sociologia della pace, i diritti umani, la Costituzione italiana e, per finire, il dialogo fra i diversi culti religiosi. A partire dal 19 ottobre, così, i richiedenti asilo inizieranno un periodo di formazione teorica: i profughi di area anglofona si recheranno per due giorni alla settimana, dalle ore 9 alle ore 12, presso la sala del Poggio di Fucecchio; per quelli di area francofona, invece, gli incontri si terranno presso la sede del Movimento Shalom a Fucecchio, nella saletta Don Milani in via Donateschi 37. Al termine delle lezioni verrà offerto il pranzo comune. I corsi proposti avranno anche una valenza: per questo gli organizzatori hanno previsto attività di volontariato, durante i pomeriggi liberi, e laboratori destinati all’apprendimento di arti e mestieri, di sartoria, di cucina, di formazione informatica e addirittura dei corsi di teatro.

Elena Battaglia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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