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I RITARDI DELLA saline-cecina

Pd: «Due disservizi ogni settimana»

Pd: «Due disservizi ogni settimana»

SALINE DI VOLTERRA. «Ogni tre o quattro giorni sulla linea ferroviaria Saline di Volterra-Cecina si verificano disservizi. E in appena venti giorni di scuola si sono già verificati sette ritardi...

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SALINE DI VOLTERRA. «Ogni tre o quattro giorni sulla linea ferroviaria Saline di Volterra-Cecina si verificano disservizi. E in appena venti giorni di scuola si sono già verificati sette ritardi degli studenti». Così Mitia Santini, segretario del circolo Pd di Volterra che denuncia lo stato di degrado in cui versa la linea che, in teoria, dovrebbe rendere lo spostamento in treno dei pendolari della Valdicecina verso la costa un po’ più agevole.

«Invece registriamo sempre gli stessi problemi dell’anno scorso - aggiunge - Anche se quello principale è rappresentato dalla mancata sostituzione dei vecchi convogli con quelli che sono stati sostituiti, a loro volta, dai Vivalto, i treni che sta utilizzando Ferrovie dello Stato per le tratte regionali. Era stato firmato un accordo tra la società e la Regione. Ma che sulla tratta Saline-Cecina non si sono ancora visti i cambiamenti».

Le segnalazioni sono le più disparate. Ultima quella di ieri, quando il treno è passato a un passaggio a livello che aveva le sbarre alzate. Secondo il Pd volterrano, che ha pubblicato una sorta di comunicato su Facebook, «i disagi quasi quotidiani sulla tratta Saline-Cecina, dopo due anni di proteste, sono intollerabili. I problemi sono molteplici. Dal materiale rotabile ai passaggi a livello, passando per i problemi sulla linea principale. La Regione si attivi e intervenga con il gestore del servizio affinché questi continui disagi cessino nel minor tempo possibile. Chiediamo anche la sostituzione del treno con modelli più nuovi come da promesse fatte. Se da un analisi attenta questo non può essere garantito, si provveda immediatamente con alternative certe nell'interesse di chi principalmente paga un servizio pubblico e di tutta una comunità anche in considerazione della nostra rete stradale ormai al limite della praticabilità e sicurezza».

«Un altro problema è la sosta dei convogli che, invece, di farla alla stazione di Cecina - dice ancora Santini - si fermano in quella di Livorno, incappando spesso nei ritardi della linea principale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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