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Il 118 fa volare Pegaso perché non ha ambulanze

Il 118 fa volare Pegaso perché non ha ambulanze

Per soccorrere un uomo caduto da un olivo durante la raccolta a Terricciola Dodici mezzi in quel momento erano fermi a Cisanello per recuperare le barelle

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TERRICCIOLA. Quanto costa al sistema sanitario attivare l’eliambulanza Pegaso? Impossibile non porsi questa domanda dopo avere sentito quello che è successo, ieri mattina, in Alta Valdera. A Terricciola, intorno a mezzogiorno, un uomo, impegnato nella raccolta delle olive è caduto da un albero. Inizialmente risultava avere riportato un trauma cranico impegnativo. Poi le condizioni del pensionato, che ha 85 anni, si sono rivelate meno gravi del previsto anche se è stato ricoverato all’ospedale di Cisanello, dove è arrivato con l’eliambulanza Pegaso, attivata dalla centrale del 118 di Pisa. L’uomo è ricoverato in neurochirurgia ed è in prognosi riservata anche se non dovrebbe rischiare la vita.

In ogni caso, quando ieri mattina i familiari del pensionato hanno chiesto l’intervento del 118, la centrale dell’emergenza sanitaria, che ha sede all’ospedale Lotti, stava lavorando in una situazione di... emergenza. In quel momento ben dodici ambulanze che fanno servizio in Valdera o che potevano essere impiegate per il servizio a Terricciola erano bloccate al pronto soccorso dell’ospedale di Cisanello. Il motivo è sempre lo stesso. Se ne parla da anni ma evidentemente la soluzione non è portata di mano. Anche se prima o poi potrebbe succedere qualcosa di realmente grave e allora sì che potrebbero esserci problemi seri.

Le ambulanze erano bloccate in attesa di liberare le barelle su cui erano stati in precedenza sistemati i pazienti che avevano necessità di essere accompagnati all’ospedale di Cisanello. La mancanza cronica di barelle costringe i volontari delle ambulanze e il personale del 118 a stazionare a lungo nei corridoi o all’esterno del pronto soccorso a Cisanello.

Ieri mattina, dunque, anche se le condizioni del paziente e il luogo in cui è avvenuto l’infortunio agricolo non erano tali da dover attivare Pegaso, la centrale del 118 si è trovata nella condizione, secondo quanto si è appreso ieri pomeriggio, di attivare l’eliambulanza per avere la certezza che il ferito arrivasse in tempi rapidi a Pisa.

In quel momento infatti nelle vicinanze non c’erano altri mezzi in grado di poter effettuare il soccorso, così è stato spiegato. Anche se l’argomento è spinoso, visto che si parla di costi e di sprechi, trapela un altro particolare: non è la prima volta che il 118 ricorre a Pegaso perché non può fare diversamente con le forze che ha in campo nel momento in cui scatta l’emergenza. Più volte il 118 ha sollecitato l’azienda ospedaliera a trovare una soluzione per le barelle che sono in numero insufficiente e causa di un’infinità di disservizi.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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