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Pontedera

la storia

Ha vissuto a Pontedera Svetlana Alexievich, premio Nobel 2015 per la letteratura

Tommaso Silvi
Svetlana Alexievich
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Svetlana Alexievich

La scrittrice bielorussa fu accolta in città nel Duemila come intellettuale e rifugiata politica

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PONTEDERA. È stata costretta a lasciare la sua terra perché perseguitata dal regime del presidente Aleksandr Lukasenko. È nota soprattutto per essere stata cronista, per i connazionali , dei principali eventi dell’Unione sovietica della seconda metà del XX secolo: dalla guerra in Afghanistan, al disastro di Cernobyl, ai suicidi seguiti allo scioglimento dell’Urss. Su ognuno di questi particolari argomenti ha scritto libri, tradotti anche in diverse lingue.

Svetlana Alexievich, 66 anni originaria della Bielorussia, è stata insignita giovedì 8 ottobre a Stoccolma del premio Nober la letteratura 2015. Una storia ricca di colpi di scena quella di Svetlana, che ha trascorso la sua vita saltellando da un angolo all’altro del mondo.

Nel 2000, in qualità di intellettuale rifugiata politica, ha vissuto anche a Pontedera. Un anno di permanenza nella città della Vespa per la scrittrice bielorussa, che nel 2003 parlò della Toscana e in particolare di Pontedera usando queste parole: «È un luogo ideale per scrivere. Vengo da un paese con un regime autoritario e nella vostra terra – spiegò Alexievich – ho trovato la pace e la tranquillità che cercavo da tanto tempo. La Toscana, con la sua storia e la sua cultura, aiuta a riflettere sui problemi del mondo di oggi. Credo che due fatti, in diverso modo emblematici, come Chernobyl e l’attentato dell'11 settembre impongano di trovare nuove strade per garantire pace e sicurezza ai popoli».

Attualmente Svetlana Alexievich vive a Parigi, dopo che in passato è stata additata dal regime bielorusso come agente della Cia. La notizia del Nobel alla giornalista 66enne è stata appresa con piacevole sorpresa a Palazzo Stefanelli. Sui social sono arrivate subito le dichiarazioni del sindaco Simone Millozzi e dell’assessore al Sociale Marco Cecchi.

«Per San Faustino una bellissima notizia per la nostra città. Il premio Nobel per la letteratura è stata ospite nella nostra comunità. Definì la nostra città “luogo ideale per scrivere”. Siamo orgogliosi – ha scritto Millozzi – di averla ospitata e sin da ora la invitiamo di nuovo in città per salutarla e farle sentire l’affetto di tutto il nostro territorio».

Ha parlato di accoglienza invece l’assessore Cecchi: « È una notizia che ci riempie di orgoglio e che ci impegna a portare avanti, con fatica, le difficoltà e anche le soddisfazioni quotidiane, una tradizione di solidarietà e accoglienza. Tutte le persone vanno aiutate e qui a Pontedera questa scelta ha radici lontane».

 

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