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Sottopasso, indagini dei carabinieri dopo l’alluvione

Sottopasso, indagini dei carabinieri dopo l’alluvione

Inviata una informativa alla procura, mentre il sindaco fa installare una telecamera alla struttura di via Macerata

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CASCINA. Dopo che una donna ha rischiato di morirci annegata e dopo le polemiche per i frequenti allagamenti al sottopasso di via Macerata a San Frediano a Settimo, il sindaco Alessio Antonelli è corso ai ripari installando una telecamera che vigila sul sottopassaggio stesso e sulla strada.

Un passo in avanti. Ma che non ha soddisfatto i residenti i quali ritengono di essere stati abbandonati dal Comune, che non sente ragioni e non si occupa della manutenzione della rete fognaria. «Non basta la telecamera - dicono alcuni cittadini - servono interventi urgenti per mettere fine agli allagamenti e di questo il sindaco non vuole occuparsi».

Intanto la tragedia sfiorata - di questo si è trattato - alla fine di agosto, quando una pensionata ha rischiato di morire affogata nel sottopasso allagato, dove era rimasta intrappolata con la sua auto, si è conclusa con una querela. La pensionata chiede i danni e ha presentato una denuncia anche per lesioni personali.

All'atto già trasmesso dai carabinieri di Cascina alla Procura di Pisa ha fatto seguito una informativa dei carabinieri che ritengono che ci siano profili di responsabilità da parte del Comune per quanto riguarda la mancata manutenzione dei sistemi di controllo del sottopassaggio ferroviario che si allaga spesso, soprattutto dopo violenti temporali.

Purtroppo in quell'occasione la macchina della protezione civile comunale dimostrò di essersi messa in moto con lentezza e in maniera poco adeguata rispetto alle effettive necessità.

Più testimoni, già sentiti dai carabinieri, confermano che il semaforo che dovrebbe segnalare il pericolo di allagamenti nel sotto passo, non era funzionante la mattina in cui la pensionata ha rischiato la vita. Ora bisognerà vedere se la Procura ravviserà in tutto questo ipotesi di reato da perseguire.

Il sindaco Antonelli respinge ogni accusa per sapendo che il piano della protezione civile comunale avrebbe bisogno di essere rivisto. Così come risulta che in caso di emergenza improvvisa la segnalazione viene ricevuta da un'associazione e non direttamente dal sindaco o suo delegato, come dovrebbe essere, dato che il sindaco è il primo responsabile di protezione civile.

Ecco perché la videosorveglianza al sottopasso di via Macerata è per molti un primo passo, ma non la soluzione ai problemi.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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