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Muore operaio stroncato da una malattia a 55 anni

Muore operaio stroncato da una malattia a 55 anni

VOLTERRA. Dal pomeriggio di lunedì, il suo viso in primo piano, ritratto in bianco e nero, campeggia in alto della pagina Facebook degli operai della Smith Bis di Saline. Un segnale per tutti i suoi...

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VOLTERRA. Dal pomeriggio di lunedì, il suo viso in primo piano, ritratto in bianco e nero, campeggia in alto della pagina Facebook degli operai della Smith Bis di Saline. Un segnale per tutti i suoi compagni: Stefano Pantani ha lottato fino alla fine, ma non ce l’ha fatta. Il 55enne volterrano è morto dopo una tremenda e fulminea malattia.

Era uno di loro, un dipendente della fabbrica di scalpelli per perforazioni petrolifere. E faceva parte del gruppo dei 114 che l’azienda aveva ritenuto di estromettere dalla produzione. Pantani era un addetto al reparto attrezzeria, ma dal 25 luglio non faceva più parte di quel mondo che aveva vissuto a lungo. Ma i dispiaceri per Stefano e i suoi familiari, molto conosciuti a Volterra, non erano finiti con la messa in mobilità.

Già, perché a distanza di poco tempo Pantani ha saputo dai medici di dover lottare con una gravissima malattia. Sono state settimane e mesi davvero difficili che Stefano ha provato ad affrontare con lo sguardo di chi prova a guardare lontano. Proprio come sembra nell’immagine scelta dai suoi amici e colleghi di lavoro per ricordarlo. La pagina Facebook degli operai della Smith, da quel momento è stata oggetto di ricordi, messaggi e condoglianze alla famiglia. C’è chi ha citato aneddoti, chi si è detto orgoglioso di averlo avuto a fianco nella battaglia per salvare il posto di lavoro.

Stefano Pantani, infatti, è stato tra i protagonisti del presidio che per mesi ha campeggiato davanti al cancello della fabbrica. Non ha mai alzato i toni, ha sempre cercato di dare compattezza al gruppo che ha guidato la protesta e le varie iniziative. E lo ha fatto con gesti concreti, ma silenziosi. Facendo contare una presenza di spessore, alla quale tutti si rivolgevano per un consiglio o un conforto nei tanti momenti difficili. Angelo Tani, uno dei protagonisti del movimento operai di Saline, lo ha ricordato anche durante l’incontro pubblico di lunedì sera, non riuscendo a trattenere le lacrime.

Stefano Pantani lascia la moglie Katia e il figlio Francesco, che si è laureato in marketing aziendale. Oggi è in programma la cremazione della salma, così come Stefano aveva deciso di affrontare l’ultimo viaggio. A testa alta, ancora una volta. (a.q.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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