Il presidio
Migliavacca è il vescovo più giovane d’Italia
Dalle verifiche della curia risulta che il prelato a 48 anni può vantare un record nazionale
SAN MINIATO. Non è solo il più giovane della Toscana. Andrea Migliavacca, come confermano le verifiche della curia, risulta ad oggi il più giovane vescovo di tutta Italia. Prima di lui, pochi anni fa, erano stati ordinati alla stessa età (48 anni) gli attuali vescovi di Bolzano e Macerata che ormai hanno superato la cinquantina. Insomma, il nuovo titolare della curia sanminiatese porterà soprattutto un segnale di rinnovamento, in un clero diocesano con una media d’età abbastanza alta. Un segnale che guarda soprattutto ai giovani, e che punta a proseguire sulla strada già intrapresa da Tardelli nel campo delle vocazioni. Il tutto portando a San Miniato una tradizione di associazionismo come quella degli scout e dell’Azione cattolica.
Una diocesi, quella di Pavia, che in passato ha già conosciuto legami con quella di San Miniato, come lo stesso Migliavacca ha ricordato nell’intervista a “Il Ticino”, il sito della curia pavese: «Il cardinale Pietro Maffi, nativo di Corteolona (Pavia), fu amministratore apostolico della diocesi di San Miniato dal 1906 al 1908 – ha ricordato Migliavacca – e monsignor Antonio Angioni svolse lo stesso incarico dal 1967 al 1968 prima di essere nominato vescovo di Pavia».
Di sicuro Migliavacca porterà con sé, all’ombra della Rocca, anche la grande preparazione e l’esperienza nel campo del diritto canonico. Le prime parole che ha dedicato alla sua comunità sono state di stupore e di sorpresa, per un incarico evidentemente inatteso in una terra sconosciuta. «Mi sono chiesto in questi giorni come deve essere il vescovo in una comunità – ha scritto nella lettera di saluto alla diocesi di San Miniato – e più ancora mi sono chiesto come dovrò essere io vescovo in mezzo a voi». E la risposta è arrivata attraverso le parole di Papa Francesco, «che più volte – prosegue Migliavacca - si è rivolto ai presbiteri e ai vescovi e ha richiamato loro lo stile di vita e di servizio nella comunità. Così allora mi immagino tra voi. Si tratterà di conoscere e di conoscervi, come il pastore evangelico che chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. Si tratterà di imparare a condividere la ricerca per una comprensione della realtà e l’individuazione dei percorsi da intraprendere insieme». Da qui il primo appello che ha dedicato ai suoi nuovi fedeli: «So che vescovo potrò diventarlo con l’aiuto vostro e della vostra preghiera, accompagnato dalla vostra pazienza e collaborazione».
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