Il Tirreno

Pontedera

Ristori, ok degli operai alla cassa integrazione straordinaria per un anno

Andreas Quirici
L'ingresso delle Officine Ristori di Montecalvoli
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L'ingresso delle Officine Ristori di Montecalvoli

L’assemblea dei lavoratori ha approvato l’accordo tra azienda e sindacati Intanto i creditori della ditta si esprimeranno a breve sul piano di concordato

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PONTEDERA. L’assemblea dei lavoratori delle Officine Ristori ha dato parere favorevole alla cassa integrazione straordinaria per un anno, così come deciso nella bozza d’accordo tra sindacati e azienda. Nella ditta dell’indotto Piaggio, situata a Montecalvoli, già da oggi si lavorerà a ranghi ridotti, visto il calo fisiologico di lavoro, considerata la stagionalità della produzione nel settore metalmeccanico legata alle due ruote. Che normalmente dura fino a gennaio. Nell’accordo, però, c’è la garanzia della rotazione che non lascerà nessuno a zero ore.

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Scongiurati, quindi, i 63 esuberi, che erano stati annunciati dall’azienda, che sta gestendo la fase di concordato in continuità. Una boccata d’ossigeno per i 123 dipendenti della fabbrica che avranno, però, la possibilità di essere aggiornati periodicamente sull’andamento della loro azienda. E non ritrovarsi tra dodici mesi con spiacevoli sorprese. Intendiamoci, il rischio che al termine del periodo di cassa integrazione ci siano ancora addetti da licenziare c’è sempre. Ma il fatto che nell’accordo sono compresi incontri tra segreterie provinciali dei sindacati e dirigenza e, ogni quindici giorni, tra Rsu e azienda rende la situazione senza dubbio meno incline a disastri occupazionali da accogliere come fulmini a ciel sereno. È chiaro che, senza ulteriori azioni da parte della proprietà, tra un anno il contesto sarà simile a quello attuale. Serviranno commesse da parte di Piaggio, che già nel 2014 ha garantito un flusso di lavoro utile a non far precipitare la situazione. Ma saranno fondamentali anche acquisizioni di ordinativi di aziende diverse da quella della Vespa. In modo da diversificare il portafoglio clienti e riuscire a non dipendere più quasi completamente dalle decisioni che vengono prese in viale Rinaldo Piaggio a Pontedera.

Un compito arduo per Pasquale Giovinazzo, il commissario nominato dal tribunale di Pisa per gestire il concordato in continuità chiesto da Officine Ristori. Anche perché, parallelamente, è aperta la questione legata ai creditori dell’azienda che, proprio in questi giorni, devono decidere se accettare o meno il piano proposto dallo stesso Giovinazzo. Un aspetto assolutamente non secondario che comunque dovrebbe essere chiarito in tempi brevi.

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