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Il bus per Pontedera è strapieno e i ragazzi vengono lasciati a piedi

Giacomo Pelfer
Il bus per Pontedera è strapieno e i ragazzi vengono lasciati a piedi

Protestano contro la Ctt i genitori di Ponsacco costretti a portare i figli a scuola con l’auto. Nei giorni scorsi l’ultimo episodio sgradevole: alcuni studenti sono stati fatti scendere dal pullman

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PONSACCO. Diversi genitori di Ponsacco hanno imparato in fretta la lezione: meglio arrangiarsi, meglio accompagnare e riprendere i figli a scuola con l’auto, piuttosto che pagare l’abbonamento per «un servizio di trasporto pubblico che, in realtà – dicono – per noi non esiste».

È un problema comune quello che riguarda i tanti studenti di Ponsacco che ogni giorno fanno la spola con il villaggio scolastico di Pontedera: una tappa obbligata, quella di Ponsacco, per tutti i mezzi della Ctt Nord (la Compagnia toscana trasporti) che uniscono le varie località della Valdera a Pontedera. Risultato: autobus super affollati che di prima mattina arrivano alle fermate di Ponsacco già stracolmi di studenti, tanto che alcuni autisti – secondo quanto riferiscono i genitori – sceglierebbero spesso di non fermarsi.

«Ogni giorno viviamo nel dubbio – racconta una madre – Quando il telefono squilla significa che li hanno lasciati a piedi e allora dobbiamo correre per accompagnarli a scuola con la macchina». Un problema, quello del sovraffollamento, che si ripropone identico anche nei viaggi di ritorno, e che vedrebbe penalizzati ancora una volta i ragazzi di Ponsacco. Nella giornata di lunedì, infatti, alcuni studenti saliti su un autobus al villaggio scolastico, sarebbero stati fatti scendere alla stazione dei pullman, a Pontedera, con la motivazione che “quello non era il loro autobus”. In realtà, il pullman in questione avrebbe toccato le fermate di Ponsacco, proseguendo poi in direzione di Capannoli e Peccioli. Si tratta quindi della corsa più affollata. Gli studenti di Ponsacco, però, non sono “graditi” perché per loro esiste un’altra corsa apposita che risulta sempre semideserta.

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«La spiegazione è semplice – dicono i genitori – L’autobus che vorrebbero far prendere ai nostri figli, in realtà, parte pochi minuti dopo le 13 dalla stazione dei pullman e non dal villaggio scolastico». Impossibile riuscire ad arrivare in tempo.«Ce n’è un altro un’ora dopo, che fa lo stesso percorso – spiegando i genitori – ma è normale che i ragazzi, nell’attesa, salgano sul primo autobus utile che comunque li riporterebbe a casa. Con quale diritto vengono fatti scendere?».

Dalla Compagnia, nella serata di ieri, è giunta risposta: «Abbiamo effettuato dei controlli all’andata, i bus sono affollati ma non superano certamente il limite massimo di passeggeri trasportati; continueremo nei controlli. Per quanto riguarda l'episodio di lunedì. è prevista una corsa bis che parte dal Villaggio Scolastico ed è diretta a Ponsacco che stranamente era semivuota. Gli utenti che si sono invece riversati sul bus per Terricciola, essendo in numero eccessivo, sono stati redistribuiti sui bus che erano diretti a Ponsacco. Si assicura che la situazione verrà seguita con la dovuta attenzione».

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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