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Pontedera, mister Indiani cambia l’assetto per sorprendere la Maceratese

Tommaso Silvi
L'allenatore Paolo Indiani
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L'allenatore Paolo Indiani

Nell’ultima seduta d'allenamento prima della partenza per Macerata (fischio d’inizio il 4 ottobre alle 15) il tecnico ha scoperto parzialmente le carte, lasciando trapelare indicazioni sulla formazione titolare.

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PONTEDERA. Chi si farebbe 330 chilometri per una “sbirciatina” all’allenamento di rifinitura degli avversari? Nessuno. Deve averlo pensato anche Paolo Indiani. A differenza di quanto accaduto per i primi quattro appuntamenti di campionato, il 3 ottobre il tecnico del Pontedera, nell’ultima seduta prima della partenza per Macerata (fischio d’inizio il 4 ottobre alle 15) ha scoperto parzialmente le carte, lasciando trapelare indicazioni sulla formazione titolare.

Cambio in difesa. Pochi stravolgimenti negli uomini rispetto alla gara di mercoledì a Savona, ma un cambio tattico importante: addio 4-3-3, nelle Marche sarà 3-4-3. La sostanza di un centrocampo fisico, con Daniel Gemignani e Della Latta che garantiscono muscoli e polmoni in mediana, unita alla fantasia di un attacco che deve ancora oliare i meccanismi. Disanto e Cesaretti se ne staranno qualche passo più indietro rispetto all’unica punta Scappini. Trazione anteriore per limitare la Maceratese nella manovra, ma un disegno ben preciso in fase difensiva. Videtta e Andrea Gemignani, quando i granata non saranno in possesso della sfera, dovranno abbassarsi andando a irrobustire il pacchetto arretrato. Stesso movimento per le due schegge d’attacco, che arretreranno a presidiare le corsie esterne. A tenere a bada l’attacco biancorosso ci penseranno Vettori, Risaliti (unica novità rispetto a Savona) e Polvani. Indiani vuole un Pontedera dai due volti: attento, ermetico e ordinato in ripiegamento. Veloce, imprevedibile e spietato con la palla tra i piedi. Il 3-4-3 era già stato provato in alcune amichevoli estive, evidenziando una tenuta precaria della retroguardia. Le caratteristiche difensive di Videtta e Andrea Gemignani però scongiurano, almeno sulla carta, il rischio di un eccessivo sbilanciamento in avanti, che consentirebbe a D’Anna e Bonaiuto, esterni con predilezione all’attacco della profondità nel 4-4-2 della Maceratese, di penetrare nella metà campo granata come lame nel burro.

Fuori in tre. La squadra è partita il 3 ottobre nella tarda mattinata: fuori dalla lista dei convocati Pizza, Tazzari e Kabashi. Il talento albanese starà fuori per almeno una settimana in seguito a una distorsione alla caviglia accusata nei giorni scorsi. Saranno in panchina invece Sane, per lui acciacco muscolare completamente superato e Bonaventura, che in extremis ha recuperato dalla distorsione alla caviglia rimediata mercoledì con il Savona. A dirigere la gara un fischietto all’esordio: Giovanni Nicoletti di Catanzaro.
 

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