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Fermati dai carabinieri tre ladri di carburante
Dopo l'ennesimo assalto all'oleodotto Eni a San Miniato. L'impianto che collega Livorno a Calenzano è stato al centro di ripetuti colpi. Recuperati 10mila litri di gasolio
SAN MINIATO. Nella notte del 4 ottobre i carabinieri della compagnia di San Miniato hanno fermato alcuni stranieri dopo un furto avvenuto nella campagna di San Miniato, a La Scala, ai danni dell'oleodotto che collega le raffinerie di Livorno con la zona di Calenzano. Al momento risultano fermate tre persone, si parla anche di un deposito dove finiva il carburante e che potrebbe essere stato scoperto. In effetti, stando a quanto è stato spiegato dai militari dell'Arma, nel corso dell'operazione sono stati recuperati diecimila litri di gasolio di provenienza furtiva.
La manette sono scattate per due romeni di 30 anni, domiciliati a Roma, e per un kosovaro di 25 anni, residente ad Altopascio, in provincia di Lucca. E' questa la conclusione, o comunque l'inizio di ulteriori indagini per identificare anche eventuali complici, di una lunga attività investigativa iniziata dopo un tentato furto avvenuto a La Scala nel luglio scorso. Da un cellulare abbandonato dai ladri insieme ad un furgone i carabinieri sono risaliti ai tre giovani "vampiri" di gasolio. Dopo il furto avvenuto nella notte i militari li hanno seguiti. Prima hanno trasportato il carburante in un deposito ad Altopascio dove i militari hanno sorpreso il kosovaro che caricava su un tir il gasolio già raffinato. I romeni poi, a bordo di un'auto, sono tornati - o così credevano - a casa, verso Roma. Ad un'area di servizio, vicino a Viterbo, quando i due sono scesi per prendere un caffè i carabinieri della compagnia di San Miniato li hanno arrestati. Sono accusati, come il loro complice kosovaro, di furto aggravato in concorso. Recuperati 10mila litri di gasolio.
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