Il presidio
Rimossi i cartelli stradali artistici
La polizia municipale fa una verifica della segnaletica dopo il caso Clet
CASCINA. Gli operai del Comune hanno rimosso da alcuni cartelli stradali le opere di Clet, «geniale artista francese che dopo Firenze, Londra e Parigi ha sceltoCascina come tela per le sue opere», così lo definisce con orgoglio il sindaco, Alessio Antonelli.
Come si sa, l’imbrattamento della sede stradale e quello della segnaletica sono vietati dal codice e vengono sanzionati. Le opere dell’artista hanno già fatto discutere in altre città. Spesso le performance di Clet sono state accompagnate da sanzioni quando, come a Cascina, gli amministratori gli hanno permesso di interagire con la segnaletica stradale.
Antonelli si è impegnato a rimuovere i cartelli artistici e ieri mattina gli operai comunali si sono messi al lavoro per sistemare la segnaletica del centro storico. La comandante della polizia municipale ha poi dato disposizione agli agenti di effettuare un controllo a tappeto dei cartelli stradali che sono stati imbrattati dai vandali. Nella disposizione - questo non è bellissimo da sapere - non si fa riferimento a tutta quella segnaletica che il Comune ha dimenticato da tempo. Vogliamo fare un esempio? Basta andare a vedere come sono messi i cartelli stradali tra via Fosso Vecchio e via Nugolaio.
Intanto anche sui social gli amici del sindaco difendono le scelte di Antonelli. Pur avendo chiaro che per ripristinare una situazione di legalità, per quanto riguarda la lettura dei cartelli, il Comune dovrà sicuramente spendere di tasca propria (che poi è anche dei cittadini).
I cartelli-opere d’arte andranno salvaguardati, è vero. Quelli nuovi avranno un costo. E non è nemmeno escluso che i tentativi di togliere i colori dei disegni dell’artista non finiscano con il rovinare la segnaletica stessa. Un gran pasticcio, insomma. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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