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Morì folgorato, rinvio del processo
Si va verso il rito abbreviato, le assicurazioni non entrano nel giudizio
PONTEDERA. Nuovo rinvio nel corso dell’udienza preliminare, davanti al gip Giuseppe Laghezza del tribunale di Pisa, per decidere del rinvio a giudizio dei gestori del laghetto dove è morto Giorgio Donati, di Palaia, ucciso dalle scariche di corrente dopo che la sua canna da pesca in fibra di carbonio aveva toccato, per cause da chiarire, un cavo elettrico di un traliccio vicino al laghetto "Nemo", nell'area dell'ex fornace Braccini.
La tragedia avvenne il 14 agosto 2013. E da allora la famiglia della vittima, che fin dall'inizio ha chiesto di accertare le eventuali responsabilità nella disgrazia, non ha ricevuto alcun risarcimento del donna. I parenti della vittima, assistiti dall'avvocato Francesco Scaduto, si sono costituiti parte civile al processo. Il giudice dell’udienza preliminare non ha però ammesso a chiamare in giudizio le assicurazioni dei due imputati, quella del circolo Nemo e quella delle società Filmcaffè e Entomox che hanno avuto in gestione i laghi Braccini dal Comune di Ponteder, come era stato richiesto inizialmente dalla parte civile. Questo apre ad una trattativa con i familiari e anche alla decisione degli imputati di accedere al rito abbreviato anche se il pubblico ministero e le parti civili si sono opposte a questa possibilità.
L'udienza è stata aggiornata al 26 novembre. Una tragedia, quella costata la vita a Donati, che a distanza di tempo sembra ancora più assurda e la strada per arrivare ad un processo si è rivelata complessa. L'uomo stava pescando quando con la lunga canna colpì i fili dell'alta tensione che passano sopra il laghetto di pesca sportiva subendo una scarica micidiale che l'aveva ucciso all'istante. Inutili anche i tentativi di rianimarlo, effettuati sul posto dal personale del 118 e dai vigili del fuoco. Il pericolo non era in alcun modo segnalato, come era stato subito messo in evidenza dai carabinieri.. E nei giorni successivi alla tragedia il Comune, su sollecitazione dei carabinieri, fece installare adeguati cartelli per indicare agli utenti le aree vietate ai pescatori.(s.c.)
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