Italia
«Ma i vandali non li autorizza il Comune...»
CASCINA. «Street art project a Cascina è stato un successo. Finalmente. Ma una rondine non fa primavera. I cittadini e i commercianti cascinesi non possono aspettare un evento riuscito ogni sei mesi,...
CASCINA. «Street art project a Cascina è stato un successo. Finalmente. Ma una rondine non fa primavera. I cittadini e i commercianti cascinesi non possono aspettare un evento riuscito ogni sei mesi, ma devono lavorare e vivere la città ogni giorno».
Comincia così l’intervento della consigliera della Lega Susanna Ceccardi. La gaffe dei cartelli stradali colorati dall'artista francese Clet e che dovranno essere sostituiti, era ampiamente prevedibile. «La differenza tra un cartello stradale imbrattato da un vandalo e il cartello dello stop dipinto da un artista, è che nel primo caso i vandali non li autorizza il comune. Il sindaco se si sente filosofo, artista, rocker, istrione può benissimo dedicare la sua vita all'arte. Per fare bene il sindaco invece bisognerebbe innanzitutto pensare alla sicurezza dei cittadini, a quella stradale, idraulica e personale. E' inutile avere bellissimi affreschi che inneggiano all'accoglienza dei profughi come quello sulla mostra del mobilio, se poi la gente rischia di morire nei sottopassi allagati, è sommersa dai furti in abitazione e non può pagare le tasse comunali più alte della toscana. Primum amministrare, deinde philosophari. Prima saper amministrare, poi filosofare parafrasando un famoso aforisma latino», conclude Ceccardi.
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