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Il sindaco difende l’arte di Clet sui cartelli stradali

di Sabrina Chiellini
Il sindaco difende l’arte di Clet sui cartelli stradali

Antonelli risponde a chi gli fa notare che non si può disegnare sulla segnaletica «Li rimuoveremo ma sono altri gli scempi e le scritte con gli spray da cancellare»

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CASCINA. La vita, si sa, spesso è anche una questione di punti di vista. E così il sindaco, Alessio Antonelli, affida a un lungo post su Facebook il suo sfogo contro quei cittadini che non comprendono l’arte del grande artista Clet, il quale recentemente ha “affrescato” i cartelli stradali del centro di Cascina dopo le performance sulle strade di città europee e non solo. Tutto questo con il placet del primo cittadino, andando in tasca alle norme del codice della strada.

E così quando al sindaco è stato fatto notare che l’espressione colorata dell’artista contrasta con il codice stradale Antonelli si è arrabbiato affermando che questo Paese va alla rovescia. «Questo è Clet geniale artista francese che dopo Firenze, Londra e Parigi ha scelto Cascina? Passeggiare per il centro alla ricerca dei suoi cartelli stradali è diventata ormai una caccia al tesoro per tutti», comincia a spiegare il primo cittadino. Ma qualcuno deve avere fatto notare al sindaco che sui segnali stradali non si può dipingere, come non si dovrebbero attaccare i volantini per invitare alle nozze, cosa anche questa piuttosto frequente. «Poi succede che qualcuno mi ferma per la strada e mi chiede se questi cartelli, "imbrattati" da un artista durante un festival di arte pubblica, non costituiscano un oltraggio al codice della strada o una minaccia per la sicurezza degli automobilisti», si duole il sindaco. «Ebbene, voglio dirlo chiaramente, so che i cartelli stradali vanno sostituiti. So che i cartelli stradali devono essere leggibili e che questi piccoli capolavori potrebbero costituire un elemento di confusione per l'automobilista. Vanno tolti e sarà fatto. Ma mi sconvolge che si aprano gli occhi sull'intervento di un artista e che, invece, non si notino i cartelli imbrattati da scritte spray e adesivi pubblicitari». È verissimo: in ogni caso se questo accade dovrebbe essere una preoccupazione degli amministratori dare indicazioni più chiare alla polizia municipale per una maggiore presenza sul territorio. «Mi chiedo perché ci si ponga la fatidica domanda solo quando notiamo un divieto di accesso disegnato a regola d'arte e non quando vediamo un "vaffanculo" su un cartello direzionale. La risposta è che, forse, siamo abituati a godere solo del peggio. I cartelli saranno sostituiti: e speriamo che non sia solo una promessa. Al sindaco Clet piace. «Chiedo ai miei cittadini di dare la disponibilità di una parete di un edificio della città per creare una mostra permanente dei cartelli di Clet. Diciamo no alla mediocrità e alla stupidità. Cascina c'è. Cominciamo a fare la rivoluzione facendo volare questo post. Condividete», scrive Antonelli su Fb. Che aggiunge: «Il mio preferito è quello con la chitarra elettrica...».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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