Il presidio
Debutta l’esercito nel quartiere stazione
I militari sono di pattuglia insieme a carabinieri e polizia
PONTEDERA. L’esercito in piazza Unità d’Italia davanti alla stazione ferroviaria. Mancano pochi minuti alle 14 quando la camionetta dei militari sbarca in una delle zone che i pontederesi considerano più a rischio per quanto riguarda la microcriminalità, per la presenza di spacciatori e di giovani che vendono sesso ai vecchietti di buona parte della Valdera.
Chi si immaginava chissà quale grande operazione di polizia, però, resta presto deluso. Il controllo sa di operazione marketing sulla sicurezza. L’esercito interviene in città, su richiesta del prefetto di Pisa, Attilio Visconti, in supporto a quelli che sono i servizi organizzati da tempo da carabinieri e polizia, oltre che dalla municipale.
Già l’altro pomeriggio la polizia aveva effettuato controlli e ieri sera, al termine del presidio con l’esercito, il dirigente del commissariato Luigi Fezza ha spiegato quale è stato l’esito dei controlli. «Nella zona della stazione – ha detto – sono state utilizzate dodici pattuglie: quattro del nucleo prevenzione Firenze, una della Polfer di Pisa, una dell'esercito e sei del commissariato. Oltre ottanta le persone controllate, alcune con precedenti di polizia giudiziaria per reati vari. Per alcuni extracomunitari non in regola sono state attivate le procedure per l'espulsione».
È stata anche trovata e sequestrata una modica quantità di sostanza stupefacente in piazza Vittime dei Lager: circa 6 grammi di hashish e circa 16,90 grammi di eroina. Droga di cui gli spacciatori si sono sbarazzati quando hanno intuito che tirava aria di controlli oppure che avevano nascosto in precedenza. Nei guai non sono finiti solo stranieri.
«Nei confronti di alcuni italiani pregiudicati che sono stati controllati nella zona valuteremo se sarà possibile emettere un provvedimento come il foglio di via obbligatorio da Pontedera», ha aggiunto Fezza.
Il servizio di ieri, con l’ingresso dell’esercito sulla scena, mette un punto fermo su quelli che erano stati gli impegni presi con il sindaco Millozzi alla riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Riunione che il primo cittadino aveva chiesto dopo la morte di un marocchino trovato carbonizzato nel parcheggio delle Ferrovie su un’auto abbandonata. Durante l’incontro in prefettura era stata decisa un'azione congiunta ed era stato chiesto al questore di Pisa, Alberto Francini, di pianificare servizi mirati, eventualmente anche con l'ausilio delle forze del progetto "Strade sicure" per le zone più critiche, e di intensificare il controllo del territorio. Il prefetto aveva chiesto di attivare un "posto mobile" della polizia di Stato che nei servizi si alternerà con la "stazione mobile" dei carabinieri, già operativa da tempo.
Forse l’impiego dell’esercito in una cittadina come Pontedera poteva essere evitato con un’azione di contrasto mirata e continuata nel tempo.
Intanto, alla luce delle contestazioni subite nei giorni scorsi dalla polizia durante i controlli ai venditori ambulanti a Pisa, non si può trascurare un episodio avvenuto alcuni anni fa nel parcheggio del supermercato Panorama a Pontedera. Già allora in quella piazza c’erano problemi di molestie ai clienti da parte di parcheggiatori abusivi insistenti, come succede in piazza della Solidarietà. Venne organizzato un blitz per allontanare i clandestini ma le immagini di quell’intervento suscitarono un polverone, con una raffica di critiche sull'opportunità di quella che alcuni considerarono una caccia all'extracomunitario. C’è da chiedersi se nel tempo tutte quelle critiche non abbiano finito per cambiare la linea di azione nei quartieri che pure erano considerate a rischio sicurezza. A distanza di anni da quel blitz i cittadini e il sindaco Millozzi sono tornati a chiedere maggiori controlli da parte delle forze di polizia. Ed ecco ora l’esercito. La gente non si aspetta un intervento spot, ma continuato nel tempo.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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