Il Tirreno

Pontedera

il sindaco Millozzi

«Mai quell’uomo ha chiesto aiuto per sé ai servizi sociali»

«Mai quell’uomo ha chiesto aiuto per sé ai servizi sociali»

PONTEDERA. È notte fonda quando il primo cittadino, Simone Millozzi, tornando a casa annuncia sul web che un cittadino «a bordo di un'auto ha deliberatamente sfondato il portone del Municipio...

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PONTEDERA. È notte fonda quando il primo cittadino, Simone Millozzi, tornando a casa annuncia sul web che un cittadino «a bordo di un'auto ha deliberatamente sfondato il portone del Municipio arrestando la sua folle corsa ai piedi delle scale a piano terra. Si tratta di un gesto folle e squilibrato per portata e conseguenze che va stigmatizzato e condannato con la massima durezza possibile», tuona Millozzi, dalle cui parole traspare non solo la condanna per il gesto, ma anche la rabbia.

Un post di alcune righe che scatena le più disparate reazioni del popolo dei social. «Dai primi rilievi compiuti dalle forze dell'ordine risulta che l'autore del folle gesto sia una persona già nota anche alle cronache locali per la pittoresca manifestazione di un disagio personale e familiare a cui l'amministrazione ha sempre dato ascolto e risposte secondo le norme ed i regolamenti vigenti», aggiunge il sindaco che, a distanza di ore, precisa la situazione.

«Prima che si sprechino commenti e prese di posizione che già vedo, con preoccupante abbondanza e grande superficialità, circolare sia sulla mia bacheca che sui vari social, mi preme riportare alla luce quelli che sono i fatti sui quali ciascuno possa fondare la propria opinione». E così Millozzi snocciola cosa il Comune ha fatto per Pizzo e la sua famiglia.

«Il cittadino, peraltro nemmeno residente nel nostro Comune, non ha mai fatto richiesta di sostegno e di supporto personale a questa amministrazione». E questo è vero. Ma la rivendicazione dell’uomo riguarda soprattutto la ex convivente: «Pizzo è noto perché nei mesi scorsi aveva attuato delle forme di protesta contro questa amministrazione durante la quale aveva perorato la causa di una cittadina pontederese (e di sua figlia) verosimilmente sua ex compagna, destinataria di uno sfratto. Il Comune si è fatto carico di quella situazione fornendo l'alloggio temporaneo, nella nostra "Casa del Volontariato" e provvedendo altresì al vitto quotidiano. Poi abbiamo trovato, per madre e figlia, un alloggio definitivo con l'impegno - mai mantenuto da Pizzo - di una compartecipazione, dello stesso soggetto, all'affitto. Il Comune ancora oggi sta sostenendo per intero i costi dell'abitazione». Il sindaco dà anche una lettura politica alla protesta. «Pizzo ha partecipato a manifestazioni plateali, strumentalizzate da alcune forze politiche, contro le politiche sociali dell'amministrazione comunale. In una circostanza ha anche danneggiato il patrimonio comunale mettendo in pericolo l'incolumità personale di cittadini e dipendenti». Vale a dire durante un’incursione in municipio la vigilia di Natale. «L'episodio di ieri notte non può dunque trovare alcun alibi nella mancata attenzione da parte dell'amministrazione comunale ed è, invece, da ascriversi ad un gesto inaudito, inaccettabile e violento, compiuto deliberatamente e che avrebbe potuto in altri orari e condizioni, recare danno a chi l’ha posto in essere e ad altri, con esiti ancor peggiori. Mi auguro, pertanto, che si tratti di un gesto isolato e che la condanna dell'opinione pubblica sia ferma e generalizzata anche al fine di evitare comportamenti di pericolosa emulazione».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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