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Cascina amica dei bambini ma pochi sconti al nido

Cascina amica dei bambini ma pochi sconti al nido

Madre di tre gemelli protesta: «Sono scarse le agevolazioni per le famiglie che hanno più figli e desiderano iscriverli negli istituti gestiti dal Comune»

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CASCINA. Amara sopresa per una giovane madre di Cascina che, quando si è rivolta al Comune, in particolare al servizio scuola, per iscrivere i tre gemelli al nido comunale ha scoperto che non erano previste agevolazioni particolari.

La donna, madre di tre gemelli nati nel 2013, aveva bisogno anche per poter tornare al lavoro del servizio comunale. Ma quando si è rivolta al servizio scuola, come lei stessa spiega, si è resa conto che la situazione era molto diversa da come se l’era immaginata.

«In sostanza nel regolamento comunale sono previste agevolazioni per le famiglie che hanno più figli che frequentano la scuola dell’obbligo, ma per quanto riguarda il nido gli “sconti” sono veramente minimi. Tutto avviene in base all’Iseee e le agevolazioni alla fine sono di 10 euro per i secondi gli per importi che superano comunque i trecentocinquanta euro a figlio. Insomma, per noi è stata una scelta davvero difficile – racconta – alla fine per usufruire del servizio del nido dovevamo investire uno stipendio... Mi pare davvero una situazione che non deve passare nel silenzio». La madre fa poi alcune considerazioni di carattere generale. «In questo modo siamo stati costretti a organizzarci in maniera diversa. E pensare – osserva ancora la cittadina – che quando si entra nel comune di Cascina, arrivando da Pisa, c’è un bel cartello che recita: “Città amica dei bambini e degli adolescenti”. Non mi pare questo il modo per andare incontro alle esigenze delle famiglie che hanno più figli e in un periodo come questo dove non mancano le difficoltà nel mondo del lavoro».

Alla fine questa famiglia una soluzione l’ha trovata, ma solo rivolgendosi ad una struttura privata che ha accolto la richiesta dei genitori per ottenere uno sconto sulla retta mensile da versare nel complesso per i tre gemelli.

«Siamo rimasti molto male da questo trattamento – continua la donna – e quando sono stata all’ufficio comunale per chiedere informazioni l’impiegato che mi ha ricevuto ma ha “gentilmente” fatto notare che non dovevo meravigliarmi più di tanto se gli sconti sono modesti. “In fondo, signora, quando va a comprare le scarpe ne compra tre paia e le paga senza fare tante storie...”. A parte che non è proprio la stessa cosa, in ogni caso non mi pare questa la strada per andare incontro alle famiglie che hanno più figli».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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