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Accordo tra l’Accademia di Firenze e la Waste Recycling di Santa Croce

Accordo tra l’Accademia di Firenze e la Waste Recycling di Santa Croce

SANTA CROCE SULL’ARNO. Trasformare ciò che si butta in qualcosa destinato a durare per sempre, considerando i rifiuti come nuova materia da plasmare pronta a diventare arte e design. È il tema sul...

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Trasformare ciò che si butta in qualcosa destinato a durare per sempre, considerando i rifiuti come nuova materia da plasmare pronta a diventare arte e design. È il tema sul quale gli studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Firenze saranno chiamati a misurarsi. E per farlo faranno tappa a Santa Croce, negli spazi dell’Officina Scart di Waste Recycling, lavorando per una settimana con i materiali messi a disposizione dall’azienda, e alloggiando nei locali del centro polivalente di Villa Pacchiani.

È quanto prevede l’accordo siglato l’altro ieri, a Firenze, tra la prestigiosa Accademia fiorentina, la Waste Recycling Spa e il Comune di Santa Croce, attraverso una convenzione che inaugura un percorso formativo organizzato in una serie di workshop. Un accordo che, di fatto, fa della cittadina conciaria il laboratorio per eccellenza nel campo dello scarto e del riuso. «Per noi è il risultato di un percorso iniziato 18 anni fa – afferma il presidente di Waste Recycling Maurizio Giani – che ci vede impegnati ogni anno nell’appuntamento di Ecomondo, che solo la scorsa edizione ha visto 96mila visitatori in 4 giorni. Da anni abbiamo avuto l’intuizione di parlare attraverso l’arte e questo accordo rappresenta un progetto artistico che per noi significa anche comunicazione».

Si conclude in questi giorni, intanto, il workshop dei primi 9 studenti. Nelle intenzioni dell’accordo, l’idea è quella di ripetere l’esperienza per almeno 4 volte l’anno, coinvolgendo fino a 10 studenti per volta. Il tutto coordinato dai docenti Edoardo Malagigi e Angela Nocentini. «Per tre volte la mia carriera professionale si è incrociata con Santa Croce e so che questo è un territorio di eccellenza e di innovazione», aggiunge Luciano Modica, ex senatore, già rettore dell’Università di Pisa, oggi presidente dell’Accademia delle Belle Arti di Firenze, presente alla sottoscrizione dell’accordo con Eugenio Cecioni, direttore dell’Accademia, nonché ex direttore di Villa Pacchiani.

«L’Accademia delle Belle Arti di Firenze – dice Modica – è la più antica del mondo: una fucina d’arte che raccoglie 1200 studenti di cui 300 dall’estero. Per almeno 4 volte l’anno alcuni di loro saranno qua per lavorare con i rifiuti e con gli scarti messi a disposizione da Waste».

«Perché il rifiuto è pur sempre materia – aggiunge Cecioni – ma utilizzarlo per l’arte è molto complesso». Soddisfatta l’amministrazione comunale: «Ho il piacere di rincontrare Modica e Cecioni – dice il sindaco Giulia Deidda, presente alla firma insieme all’assessore Mariangela Bucci – E questo grazie a un progetto che abbraccia ambiante, cultura e giovani, tre temi sui quali siamo decisi a investire».

Giacomo Pelfer

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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