PONSACCO. La macchina per scrivere rossa “Valentina” di Sottsass del ‘69 in mostra da “Habitat” con altri 60 esemplari, e poi Vespe, auto d’epoca, mercatini hanno animato la prima Notte vintage in via Valdera P. Sono intervenuti numerosi cittadini dalle 19 di sabato 26 settembre anche per cenare nei ristoranti e nei punti di ristoro lungo il viale dalla scuola guida “Toscana” fino al concessionario “Auto 2000”. C’erano anche figuranti in giro per un flash-back dagli anni Cinquanta fino agli anni Ottanta.
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Alla fine della serata premiata la “coppia vintage” più bella con un soggiorno in un agriturismo, dopo la selezione grazie alle foto scattate in una scenografia creata per l’occasione, con la collaborazione di Confcommercio e Giulia Bertuccelli, presidente “Wedding planner Italia”. Erano aperti i negozi di via Valdera P. e le mostre di mobili, sempre con vetrine a tema. L’iniziativa è stata promossa da Confcommercio con il contributo dell’assessorato al commercio e alo sport, e numerosi volontari. Ci sono state anche esibizioni di palestre e scuole di ballo del territorio: Futura Sport, Gym Tonic, Cdf Danza, Team Work, Dance School, Asd Ginnastica Ponsacco. Erano allestiti anche angoli musicali con esibizioni di “New Generation Street Band” formata da quattordici musicisti: sax contralti, tenori, baritoni, trombe e percussioni in un mix di rock, funk e blues. Sempre in via Valdera P. erano esposte vetture d’epoca della Scuderia Kinzica e Classic Valdera, scooter del Vespa Club Valdera, e, dulcis in fundo, lo spettacolo di break dance di “Million dollar breaker”, con area giochi per bambini. Sono arrivati anche i motociclisti con le potenti Harley Davidson.
Per gli appassionati del genere, la mostra di mobili “Habitat” aveva esposto ben 60 macchine da scrivere dai primi del Novecento al Duemila, collezionate da uno dei titolari, Carlo Bernacchi: «Alcuni di questi esemplari di macchine per scrivere Olivetti si trovano esposte anche al museo Moma di New York, come quelle ideate da Ettore Sottsass, tipo la “Valentina” rossa, o la calcolatrice “Divisumma 18” del ’72».