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Quindici migranti ospitati a Fauglia

Quindici migranti ospitati a Fauglia

Due sono nigeriani, gli altri di altri paesi dell’Africa Al gruppo è stata destinata una villa disabitata da tempo

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FAUGLIA. Quindici migranti sono arrivati ieri mattina a Fauglia, nella zone della Pantane. Un edificio finito al centro di una procedura fallimentare e ora rientrato tra gli immobili che Comune e prefettura mettono a disposizione per l’accoglienza. I migranti sono 15 uomini. Due sono nigeriani, gli altri provengono da altri Paesi dell'Africa. A loro è stata destinata una villa che era disabitata da tempo. Sulla base di un protocollo tra Paim, la cooperativa di Cascina che gestisce i progetti di accoglienza, la Società della Salute e il Comune di Fauglia, in base ad una delibera regionale, i profughi saranno liberi di entrare ed uscire, pur dovendo rispettare gli orari di rientro alla sera.

A ciascuno di loro sarà data in dotazione una bicicletta per spostarsi e verranno accompagnati dal personale Paim per imparare a fare la spesa o semplici commissioni. Sono previsti, a carico di Paim, anche i corsi di italiano. La permanenza dei migranti a Fauglia sarà quella strettamente necessaria per ottenere il riconoscimento di profugo (non prima dei prossimi sei mesi). Poi chi avrà i requisiti riceverà i documenti, uscirà dai progetti di accoglienza e dovrà diventare autonomo.

Mercoledì il sindaco Carlo Carli incontrerà le associazioni, le fondazioni e le parrocchie del Comune per confrontarsi sul progetto di accoglienza e spiegare che per questi migranti si prospetta la possibilità di fare lavori socialmente utili. Lavori che però svolgerà solo chi vorrà, in quanto queste persone non possono essere obbigati a lavorare senza compenso. Un’associazione, indipendentemente dalle sue finalità (assistenziali, politiche, sportive o ricreative), può presentare un progetto per il taglio dell'erba in un parco pubblico da affidare ai migranti. L'associazione riceverà dalla Regione un contributo di 100 euro, una tantum, necessari per sottoscrivere una assicurazione e per l'acquisto di indumenti da lavoro e scarpe antinfortunistiche.

«Ho chiesto al sindaco – dice Alessandro Cipriani di “Scegli Fauglia” – di fare in modo che ciascun consigliere comunale possa, in qualsiasi momento, poter visitare la struttura per valutare le condizioni di vivibilità della stessa, la salute fisica e psichica apparente degli ospiti e per verificare il mantenimento delle condizioni di sicurezza per gli ospiti e i faugliesi. Ho chiesto anche che il Comune effettui un monitoraggio continuo affinché siano garantite le condizioni igienico-sanitarie della struttura ed il corretto avanzamento dei corsi di italiano e dei programmi di inserimento sociale nella comunità. Così come non dovrà mancare l’assistenza religiosa ai migranti, quasi tutti cristiani».(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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