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Anfiteatro, stanziati quarantamila euro per scavi esplorativi

VOLTERRA. L’anfiteatro romano avrà il suo scavo esplorativo per capire sotto quanta terra è sotterrata la struttura. Il consiglio d’amministrazione della Fondazione Cassa di risparmio di Volterra,...

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VOLTERRA. L’anfiteatro romano avrà il suo scavo esplorativo per capire sotto quanta terra è sotterrata la struttura. Il consiglio d’amministrazione della Fondazione Cassa di risparmio di Volterra, riunitosi ieri sera, infatti, ha approvato la richiesta di finanziamento di 40mila euro avanzata dal Comune di Volterra proprio per far proseguire i lavori rispetto alla “emersione” dell’anfiteatro, scoperto nelle vicinanze del cimitero all’inizio di agosto. La cifra stanziata sarà pagata a metà tra la Fondazione e la Cassa di risparmio.

Il denaro servirà a realizzare una stratigrafia del terreno per comprenderne la tipologia e approntare un progetto di scavo per togliere il materiale che ricopre l’anfiteatro. Il tutto, insieme alle indagini geolettriche, che sono in corso in questi giorni, e a quelle col georadar. Sistemi, questi ultimi, non invasivi che permettono di avere un’idea dell’entità dello scavo da realizzare. E che vengono completati, appunto, dalla stratigrafia da realizzare nel giro di poco tempo.

Si comincia quindi a delineare un progetto attorno a quello che venne presentato come il più importante ritrovamento archeologico dell’ultimo secolo a Volterra. Le operazioni esplorative di questo periodo, infatti, serviranno a preparare il progetto di scavo che avrà, però, bisogno di ben altre cifre di denaro rispetto a quelli messi a disposizione da istituzioni ed enti locali. E, a quel punto, dovrà essere il Ministero dei beni e le attività culturali ad attivarsi per trovare finanziamenti adeguati per l’ingente operazione.

La sensazione, però, è che Volterra stia davvero facendo la sua parte. Il Comune ha stanziato 1.200 euro per pagare l’indagine geolettrica. Ora è arrivato il finanziamento della Fondazione. Segnali concreti che la città crede nella possibilità di far emergere l’anfiteatro romano e in tutto ciò che ne potrebbe scaturire in termini storici, turistici, economici.

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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