Il Tirreno

Pontedera

All’Expo la Valdera si fa bella con la Vespa come ambasciatrice

di Andrea Lanini
All’Expo la Valdera si fa bella con la Vespa come ambasciatrice

Presentate le eccellenze del territorio con uno sguardo alla storia: dai dirigibili fino ai robot della Scuola Sant’Anna

3 MINUTI DI LETTURA





MILANO. Innovazione, eleganza, capacità di fare tendenza, una praticità glamour che è tutta italiana e sa come conquistare il mondo: la Vespa, in una parola. Beata la terra che le dette i natali: le tante, luminose caratteristiche del celebre scooter Piaggio si riverberano nella versatile potenzialità delle sue aziende, nei multiformi saperi radicati nelle sue tradizioni, nella lungimiranza della sua ricerca. In una parola, la Valdera.

Tutto questo in scena, con successo di pubblico e mediatico, a Milano, nel cuore pulsante dell’Expo, all’interno del padiglione della Regione Toscana. Dall’8 al 13 settembre, dentro l’abbraccio di una scenografia accattivante, un’irresistibile carrellata di idee e progetti in forma di parole, fotografie, video, note, spazi espositivi.

«Grazie all’impegno e alla passione di tanti, abbiamo raccolto qui a Milano tutto il meglio che il nostro territorio produce e sa offrire», dice soddisfatto Eugenio Leone, coordinatore di questo “Viaggio in Valdera” iniziato martedì 8 con una ghiotta anteprima e conclusosi domenica sera con il concerto che il soprano Maria Cioppi, accompagnata al pianoforte dai maestri Alessandro Lanini e Nada Capponi, ha dedicato all’arte di Puccini, Mascagni, Catalani. Dai robot ai libri, dal design alla moda, dal volo dei dirigibili a quello di avveniristici ultraleggeri, dalla musica classica a quella rock. E ogni sera, per sette sere, belle platee irretite dallo charme che la Vespa GS del 1957, di proprietà del Museo Piaggio e in mostra permanente allo stand, sintetizzava alla perfezione.

In principio, il futuro: mercoledì 9, inaugurazione dedicata ai robot, con la conferenza del prof. Paolo Dario, direttore dell’Istituto di Biorobotica Sssup e del Polo Sant’Anna Valdera, che ha parlato di “Robotica come paradigma di sviluppo”, affiancato dal sindaco di Pontedera Simone Millozzi, dal consigliere regionale Antonio Mazzeo, dal direttore editoriale dei quotidiani locali Gruppo Espresso Roberto Bernabò, da Michele Quirici di Tagete, che ha appena pubblicato il volume “Pontedera città dell’innovazione – dai dirigibili ai robot”.

Poi, nelle ore successive, nei giorni successivi, la tavola rotonda “Vivere e produrre in Valdera. Linee guida della Governance del Territorio”, coi rappresentanti di Regione Toscana, Anci e Unione Valdera; la presentazione del video “Viaggio in Valdera” di Tommaso Cavallini, musiche originali di Lorenzo Niccolini, in cui la modella Paola Tata visita la Valdera in sella a una Vespa d’epoca, gentilmente messa a disposizione da Andrea Fiore, collezionista del Vespa Club Pontedera; la conferenza che Pericle Salvini del Sssup ha dedicato ai “Robot come oggetto e soggetto artistico”, il concerto dei “Brothers in Law” capitanati da Paola Bivona, dei “Vick Frida” e dei “Pontedera Dixie Band”, tra le cui fila militano pregiati strumentisti della filarmonica “Volere è potere”, «la nostra gloriosa banda», come l’ha presentata dal palco l’assessore alla Cultura Liviana Canovai. E poi ancora il percorso tra design e tecnologia “Valdera Fashion” a cura di Istituto Modartech, PontLab e Chiara Mosti Mise en Place, le degustazioni dei vini delle Colline Pisane, la presentazione, curata da Max Pinucci, docente presso l’Isia di Firenze, di “Pegasus, Toscana con le ali”. Per chiudere in bellezza con “L’arte urbana in Valdera”: da Baj a Benetton, da Grigò a Ozmo, da Carmassi a Vangi, da Ditzler a Mezler, Trafeli, Nespolo, la cui creatività è stata per l’occasione sintetizzata in video da Marco Bruni. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani