Il Tirreno

Pontedera

successo per la contrada centro

Uno spettacolo sull’amore gay vince il Palio di Pomarance

di Gianni Bianchi
Uno spettacolo sull’amore gay vince il Palio di Pomarance

POMARANCE. Nel primo pomeriggio il cielo minaccia tempesta, e sulle sorti del Palio Storico delle Contrade incombe l’ipotesi di un rinvio, quanto meno tale pensiero serpeggia tra la folla. Ciò...

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POMARANCE. Nel primo pomeriggio il cielo minaccia tempesta, e sulle sorti del Palio Storico delle Contrade incombe l’ipotesi di un rinvio, quanto meno tale pensiero serpeggia tra la folla. Ciò nonostante il rullo tamburi dei quattro rioni echeggia in lontananza: il Palio si fa. Alla fine vince la contrada Centro con uno spettacolo sull’amore gay.

La gente arriva alla spicciolata in Piazza S. Anna, il clima elettrico del cielo sembra ricalcare la tensione sui volti dei contradaioli. Inizia uno dei momenti più suggestivi del Palio, la sfilata dei rioni: come sempre foriera di bizzarrie e costumi pittoreschi. Ogni cosa è stata messa a punto dalle fucine dei rioni attraverso un lavoro intenso, il cui climax si tocca appunto nel fatidico giorno del palio. A turisti e curiosi saltano agli occhi i volti delle comparse del Centro, avvolti in maschere di cotone idrofilo; oppure le scatole rosa che incorniciano i personaggi della rappresentazione del rione Paese Novo, che prendono spunto dal packaging di una nota marca di giocattoli; per non parlare delle salsicce avvolte intorno alle funebri comparse del rione Marzocco, e i petti nudi e becchi arancioni da uccello che addobbano il volto dei contradaioli del rione Gelso. Negli abitanti del borgo si innesca invece il gioco del “chi interpreta chi”, specie per coloro che hanno il volto coperto per esigenze di scena.

Alle 16 circa, mentre da una finestra del palazzo del Comune uno speaker riepiloga i temi che i rioni andranno a presentare in via dei Fossi, precedute dalle autorità, le quattro contrade iniziano a confluire verso il Piazzone, laddove sono piazzati i quattro palchi, laddove li seguirà un pubblico ormai rapito. Qui il rione Gelso presenta “....S’ha da fare”, la propria particolare, ironica versione de “I promessi sposi”, con Don Abbondio, Don Rodrigo, l'Innominato, ed al centro del groviglio due esseri che si amano e vogliono solo che il loro amore sia riconosciuto. Il Paese Novo va in scena con “Senza lasciare traccia”, spettacolo ispirato al libro “La generazione” di Simone Lenzi, intitolato “Tutti i santi giorni”, storia di una coppia in cerca di un figlio. Il rione Marzocco rivisita invece un grande classico della letteratura del ‘900, un’amara favola dal titolo “Jeorge’s Farm”, tratto da “La fattoria degli animali” di George Orwell. “Angeli da un’ala soltanto” è il titolo dello spettacolo del rione Centro, un testo originale incentrato sul tema eterno dell’amore, un amore tra due ragazzi, avversato da una società ottusa e bigotta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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