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Pontedera

Sessanta esuberi alla Cassa di Volterra Il rebus sostituzioni

di Andreas Quirici
Sessanta esuberi alla Cassa di Volterra Il rebus sostituzioni

I sindacati: fanno contratti ai pensionati, ma non ai giovani L’azienda: per ora stabilizziamo soltanto venti interinali

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VOLTERRA. La Cassa di Risparmio di Volterra va verso una riduzione di personale. Azienda e sindacati stanno parlando di questa eventualità che potenzialmente riguarda circa 60 lavoratori sui 530 complessivi. Si tratta di persone vicine alla pensione che hanno chiesto ai sindacati di poter usufruire delle agevolazioni previste in casi del genere.

L’argomento sarà discusso nell’incontro che le parti avranno domani. Riunione che riguarderà anche altri aspetti legati al contesto occupazionale. Uno di questi è la sostituzione dei lavoratori in uscita con l’assunzione di giovani. Secondo un volantino firmato e distribuito da Cgil e Fabi, l'azienda rifiuterebbe «ogni minimo impegno a reintegrare i posti di lavoro con nuove assunzioni, mentre procede alla riassunzione dei pensionati consumando risorse con le quali potrebbero essere assunti un numero importante di giovani del territorio».

Sono recenti, infatti, due casi di lavoratori andati in pensione e nuovamente assunti, con contratti a tempo determinato, da parte dell'istituto bancario volterrano. Una vicenda, quella dei pensionati tornati a lavorare alla Cr di Volterra, segnalata anche da un giovane lavoratore che opera con contratto di somministrazione.

L’istituto di credito, al momento, sottolinea che «la discussione è in corso su tutti questi argomenti». Parole di Stefano Picciolini, vice direttore generale della Cassa di Risparmio di Volterra, che aggiunge: «È vero che metteremo in atto la procedura di esodo volontario, ma i numeri non sono ancora fissati. Potenzialmente sono sessanta persone, ma ne stiamo parlando con i sindacati, ai quali abbiamo dato la disponibilità a rendere stabili circa venti giovani che stanno lavorando con noi da alcuni anni con contratti di lavoro interinale. Questi saranno assunti con contratti a tempo indeterminato. Ma sulla possibilità di fare nuove assunzioni non vogliamo prenderci impegni con i sindacati, perché abbiamo in corso una riorganizzazione che, unita all’uscita del personale, non sappiamo ancora che effetti produrrà sulla nostra azienda».

Quanto alle assunzioni di pensionati, Picciolini ammette: «Con due lavoratori che avevano raggiunto i contributi per la pensione, ma non l’età pensionabile, siamo giunti all’accordo di riassumerli con contratto a termine di due anni. In questa maniera abbiamo ridotto i costi e abbiamo la certezza che tra due anni non saranno più con noi. Magari liberando spazi per assunzioni di giovani».

Domani sindacati e dirigenti, come già ricordato, s'incontreranno per discutere dell'andamento economico e produttivo dell'azienda e delle previsioni per il bilancio d'esercizio.

Un altro tema della riunione riguarderà i processi di riconversione strategica e di revisione organizzativa, oltre alla gestione degli accordi sottoscritti, in particolare quello sul part-time e la promozione del part-time verticale.

Banca e organizzazioni dei lavoratori parleranno anche delle prospettive occupazionali (chi e quanti sono gli esuberi) e di altri argomenti che ruotano attorno alle strategie che la Cassa di Risparmio di Volterra ha intenzione di mettere in pratica nei prossimi mesi. Obiettivo dell’istituto è mantenere e, se possibile, aumentare le quote di mercato in un momento estremamente delicato per l'economia della Valdicecina e, in generale, della provincia di Pisa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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