Il Tirreno

Pontedera

Rifondazione boccia il villaggio scolastico chiuso alle auto

di Nilo Di Modica

PONTEDERA. «Pensare ad un progetto partecipato per il villaggio scolastico senza coinvolgere i settecento lavoratori che lo vivono tutti i giorni è a dir poco autoritario». Questo il pensiero di...

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PONTEDERA. «Pensare ad un progetto partecipato per il villaggio scolastico senza coinvolgere i settecento lavoratori che lo vivono tutti i giorni è a dir poco autoritario».

Questo il pensiero di Rifondazione Comunista, che parlando con la voce del suo segretario Salvatore Bonavoglia e di Alessandro Spinelli prende di mira l'idea del campus chiuso alle auto lanciata dal sindaco Simone Millozzi e propone una discussione pubblica sul tema con pedagogisti, urbanisti, geologi ed esperti.

«I primi che dovrebbero essere chiamati in causa sono i professori, gli organi di governo della scuola, il personale – continua Bonavoglia. – Questi, insieme ai residenti, sono coloro che vivono tutti i giorni quell'area, che con la chiusura al traffico rischia di peggiorare la qualità della vita di tutti loro e persino dei genitori, che dovranno chiedere permessi da lavoro più lunghi tutte le volte che dovranno andare a colloqui dai professori».

Ma a non andare giù al Prc, in realtà, è anche l'idea stessa di un campus, nel momento in cui questo viene pensato “all'americana”. «C'è una contraddizione in termini nel momento in cui si dice di voler buttare giù gli steccati e le divisioni tra scuola e scuola, favorendo lo scambio e la comunicazione tra gli istituti, e poi si pensa di isolare tutti questi dal resto della città: dov'è l'apertura? – è il commento di Spinelli – Senza contare che tutti questi progetti, che sembrano quasi un modo per il sindaco di lasciare un segno più che un modo per venire incontro a esigenze reali, si annunciano su un terreno provinciale».

Proprio gli organismi della Provincia saranno presenti, questa mattina, ad un incontro con i vertici degli istituti e dell'amministrazione comunale. «Si costringeranno genitori, famiglie e lavoratori ad uno spostamento che potrebbe avere anche pessimi effetti sul traffico in altre aree, come la zona dello stadio – continua Bonavoglia. – Tutto questo per creare una situazione che incide strutturalmente su una delle tre (con Piaggio ed ospedale) realtà lavorative più importanti del comune e che ci costerà pure: si parla di varchi elettronici e recinzioni, quanto costerà tutto questo?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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