Il presidio
Montopoli rivive il suo passato di castello insigne
Domani e domenica si terrà la rievocazione medievale che farà da cornice alla tradizionale Disfida con l’arco
di Giacomo Pelfer
MONTOPOLI
A conferirgli l’appellativo di “castello insigne” fu il Boccaccio in persona, esaltandone le fortificazioni e la posizione strategica a controllo del Valdarno. È il ricordo di un passato lontano ma glorioso di cui Montopoli conserva gelosamente la memoria, a testimonianza di un’epoca tribolata e insieme affascinante fatta di guerre e di nemici, di assedi e devastazioni, ma anche ricca di storie e vicende straordinarie dove la realtà si confonde talvolta con la leggenda.
Montopoli Medioevo. Sarà questo, infatti, il filo conduttore di Montopoli Medioevo, la tradizionale rievocazione storica in programma tra domani e domenica per la 42esima edizione, che come sempre farà da cornice alla Disfida con l’Arco tra i popoli di Santo Stefano e San Giovanni: i due quartieri di Perinsù e Peringiù in cui è suddiviso il castello.
Tradizione e novità. Una manifestazione che ha davvero fatto scuola a tante altre e che ogni anno richiama migliaia di visitatori: 5mila le presenze dello scorso anno, tra cui anche numerosi turisti stranieri. A guidare l’evento, come sempre, i volontari della Pro Loco, artefici anche quest’anno di un programma ricchissimo. «Abbiamo inserito alcune novità in un canovaccio consolidato – spiega il presidente Fausto Bianchi – cercando di valorizzare alcune “perle” del nostro centro storico (ne parliamo nell’articolo a fianco)». Per il resto gli ingredienti saranno quelli inconfondibili, con la partecipazione di gruppi e artisti specializzati provenienti da ogni parte d’Italia.
Il ricco “antipasto” di domani. Si comincia domani, a partire dalle 18, con la consueta benedizione degli arcieri che porterà le lancette della storia in pieno Medioevo. Da quel momento il centro si animerà con i canti del gruppo Cantores Circuli e l’esibizione del gruppo Città di Nozzano, insieme all’intrattenimento del giullare Ludovico Dimezzato e agli scontri tra i cavalieri della Compagnia del Lupo Rosso, che da domani saranno accampati sul Poggio di Rocca. Da non perdere, poi, gli spettacoli di fuoco di Kesma e del trio siciliano Anima Ignis. Dalle 20 si potrà prendere parte alla cena medievale ai piedi della torre di San Matteo (necessaria la prenotazione al 338 9554187) assistendo agli spettacoli di Bricco e Bracco e del gruppo di Danza Storica. Dalle 21, infine, la disfida tra i piccoli arcieri montopolesi.
La giornata clou. Domenica, invece, l’appuntamento è fissato per l’intera giornata, dalle 9 del mattino fino alle ore 20. Fondi e garage si trasformeranno per un giorno in altrettante botteghe e laboratori medievali dove artigiani, fabbri, falegnami e notai daranno sfoggio delle professioni di una volta. Da un capo all’altro del centro sfilerà il corteo composto dal gruppo musici e sbandieratori di Montopoli, dalle contrade San Michele di Castelfranco e Borgonovo di Fucecchio, insieme al gruppo dell’Innamorata di Capoliveri.
Gli arcieri. Fin dal mattino, inoltre, le strade saranno invase da oltre duecento arcieri provenienti da tutta Italia e appartenenti alla Lega Arcieri Medievali, che insieme ai “colleghi” montopolesi gareggeranno negli angoli più suggestivi del borgo. Il tutto mentre nelle strade e nelle piazze andranno in scena i duelli dalla Compagnia del Lupo Rosso, i canti del gruppo Cantores Circuli, il coinvolgimento dei giullari Bricco e Bracco, gli spettacoli dei Falconieri del Granducato, le melodie dell’arpista Antonella Natangelo e l’intrattenimento del giullare Ludovico Dimezzato. Da metà pomeriggio, infine, la Disfida con l’Arco tra gli arcieri di Peringiù e Perinsù per accaparrarsi l’ambito Drappo.
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