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«Cerchiamo aiuti per portare la salma in Marocco»
I parenti più vicini all’uomo che è morto nel parcheggio della stazione ferroviaria abitano a Casciana Terme. Sono stati contattati dai carabinieri in queste ore. Ogni informazione, infatti, può...
I parenti più vicini all’uomo che è morto nel parcheggio della stazione ferroviaria abitano a Casciana Terme. Sono stati contattati dai carabinieri in queste ore. Ogni informazione, infatti, può rivelarsi utile per sciogliere il rebus del cadavere carbonizzato, trovato vicino a due auto abbandonate che sono andate a fuoco lunedì sera.
«Non abbiamo la certezza che sia un nostro lontano cugino – dice El Maghni Boukhaimat (in foto) – ma tutto fa pensare che sia lui anche se noi non abbiamo potuto fare il riconoscimento del cadavere. Dicono che dai resti mortali che sono stati recuperati non si possa fare molto». I parenti descrivono l’uomo morto nel rogo come una persona che ormai da molti anni non lavorava. All’inizio, quando era venuto in Italia, aveva un lavoro e il permesso di soggiorno. Poi però era rimasto disoccupato e per lui erano cominciati i problemi di alcolismo.
«Ogni tanto veniva a casa nostra – dicono – abbiamo provato ad aiutarlo ma poi tornava a bere. Quell’auto era la sua casa. Pensiamo sia successo un incidente ma non sappiamo dire come. Se avremo confermo che l’uomo carbonizzato è il nostro parente avremo bisogno di un aiuto economico per portare i suoi resti in Marocco, ai suoi familiari. Serviranno tremila euro, ci hanno detto, soldi che non abbiamo».
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