Il Tirreno

Pontedera

Quei lavori eterni in via XXV Aprile

Quei lavori eterni in via XXV Aprile

A Treggiaia il cantiere per rimuovere la frana è stato smontato. L’assessore: colpa di un contenzioso

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Un contenzioso tra il Comune e alcuni privati, proprietari di un terreno vicino alla strada, sta ulteriormente rallentando i lavori per cancellare in maniera definitiva le conseguenze della frana, lungo via XXV Aprile a Treggiaia. È quanto spiega l’assessore comunale Matteo Franconi in risposta ad alcuni cittadini. Il cantiere lungo la strada è stato smontato, ma i lavori non sono stati finiti per due problemi: ci sarà una verifica dei soldi spesi finora e andrà definita la questione legata a una specie di discarica di inerti.

Nel frattempo, però, manca una barriera a protezione in un tratto abbastanza pericoloso. È stata lasciata una montagna di terra a delimitare la carreggiata. Terra che la prima pioggia abbondante rischia di trascinare via, a valle. O, peggio ancora, di restare lungo la carreggiata aumentando così i rischi per i veicoli in transito. «Questo è il progetto, manca solo una staccionata», dice Franconi.

Un altro passo falso per un cantiere che doveva finire in tempi rapidi. Ufficialmente la causa dei ritardi, così era stato spiegato, era legata a rifiuti che sono stati trovati lungo la strada, gettati dai cittadini nel corso degli anni, sotto la collina. Vecchie lapidi, macerie: c'è di tutto, di più, avevamo già scritto su questa cronaca le scorse settimane.

Quando gli operai hanno iniziato i lavori lungo la strada di accesso al paese di Treggiaia, hanno scoperto la presenza di numerosi rifiuti lungo il versante della collina. Rifiuti da rimuovere e su questo, appunto, è scoppiato il contenzioso in quanto nessuno vuole sostenerne le spese. «Se i lavori sono fermi – spiega Franconi – non dipende dall’azienda, ma da un contenzioso con i proprietari dei terreni vicini alla frana».

Certo è che se la strada resterà in queste condizioni, senza un vero muro di contenimento e con la terra rimasta in bella vista e sprovvista di un’adeguata copertura, il lavoro fatto finora potrebbe disperdersi con la prima pioggia torrenziale. Rischio questo, come abbiamo visto, che non è così sporadico. Negli ultimi mesi, al di là di quelle che sono state le promesse, niente o poco è cambiato. La strada è diventata molto pericolosa e per niente protetta, almeno nel tratto della frana, nel caso in cui un'auto dovesse finire nella scarpata. Gli abitanti della frazione chiedono al Comune di intervenire prima che sia troppo tardi.©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino