Il Tirreno

Pontedera

«Aiuto, scotto»: falsi allarmi e meningite

Almeno dieci ragazzi si sono rivolti all’ospedale solo per la paura di aver contratto la malattia

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PISA. Ci sono stati anche casi estremi. «Dottore mi visiti, la prego faccia presto, mi resta poco tempo». «Cosa sente?» «No, non ho febbre, forse giusto qualche linea fantasma, e neppure mal di testa no, ma me la sento addosso».

Non ci sono solo le stanze di prevenzione dell’Asl prese d’assalto, non bastano i centralini aperti per la nuova campagna di vaccinazione e già intasati da centinaia di chiamate; anche il pronto soccorso diell’ospedale di Cisanello a Pisa è ormai un approdo per l’ossessione collettiva che è stata scatenata dall’ultimo caso di meningite.

Da sabato a ieri, si sono presentati al triage di Cisanello almeno dieci persone convinte e preoccupate di essere diventati nuovi bersagli della C, il ceppo inarrestabile che dall’inizio dell’anno ha colpito ventisei volte, e in Toscana si è già preso cinque vite.

Solo tra la notte di lunedì e la mattinata di ieri quattro i falsi allarmi. Un’universitaria si è presentata praticamente senza alcun sintomo, solo in preda all’ansia, convinta di aver contratto la malattia solo per aver essere stata alla mensa universitaria nei giorni scorsi, uno dei luoghi frequentati dal 23enne di Olbia ricoverato in ospedale, ma da ieri in netto miglioramento. «Per questo molto spesso, una volta fatti i primi accertamenti, un esame del sangue e un antibiotico, servono solo parole di rassicurazione - dice Massimo Santini, primario del pronto soccorso - Ma a parte questi casi, non mi sembra sia in corso una specie di isteria collettiva».

Intanto lo studente sardo che è satto colpito dalla meningite è uscito dal coma e ha lasciato la rianimazione, per i medici è ormai fuori pericolo.

Da segnalare, infine, che venerdì alla Casa culturale a San Miniato Basso ci sarà un incontro con esperti sulle infezioni da meningococco. Appuntamento alle 21.30.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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