Il Tirreno

Pontedera

Rogo alla stazione, l'autopsia sul cadavere carbonizzato

Rogo alla stazione, l'autopsia sul cadavere carbonizzato

Pontedera, lungo sopralluogo degli inquirenti nel parcheggio ferroviario dove un uomo è morto in una vecchia auto andata a fuoco con tanti rifiuti

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PONTEDERA. Ufficialmente le indagini vanno avanti a tutto campo, senza tralasciare alcuna ipotesi. Tuttavia per quanto riguarda la morte di un uomo di circa 40 anni, di origini marocchine, trovato carbonizzato dopo l'incendio che ha coinvolto due vecchie auto nel parcheggio della stazione ferroviaria a Pontedera, l'ipotesi che attualmente sembra prevalere è quella di un rogo partito per cause accidentali che però non sono state chiarite.
 

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I carabinieri dopo il drammatico incendio hanno mostrato la foto di un marocchino, già noto alle forze di polizia, che viveva tra Pontedera e Castelfranco di Sotto, senza una casa e senza un lavoro. La sua vera casa probabilmente, anche a giudicare dalla quantità di immondizia che è stata trovata bruciata sulla vettura, era quell'auto abbandonata vicino alla stazione, lasciata accanto ad un'altra vettura da rottamare e lì rimasta nell'indifferenza, in una zona, quella vicina a Piazza Unità d'Italia, nota per i problemi legati al degrado e allo spaccio. Ci sarebbe dunque una prima identificazione del cadavere carbonizzato, trovato dai vigili del fuoco di Cascina durante le operazioni di spegnimento.

Nella notte tra il 7 e l'8 settembre il magistrato della Procura di Pisa, dottor  Dominijanni, che segue il caso ha effettuato un sopralluogo nel parcheggio della tragedia. I resti mortali sono stati ispezionati dal medico legale che effettuerà anche l'autopsia e altri accertamenti richiesti dagli inquirenti.

I vigili del fuoco hanno invece effettuato una serie di prove tecniche alla ricerca di eventuali tracce di sostante usate per accelerare l'incendio. Ma non sono stati trovati inneschi né sostanze sospette.

 

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