Il Tirreno

Pontedera

Stroncato da un infarto sotto gli occhi del figlio

di Sabrina Chiellini
Stroncato da un infarto sotto gli occhi del figlio

Imprenditore ed ex dirigente del Tuttocuoio muore mentre va in bicicletta

3 MINUTI DI LETTURA





SANTA MARIA A MONTE. Lo hanno visto cadere dalla bicicletta all’improvviso, in un tratto rettilineo. «È andato giù come un sacco, senza reagire», racconterà poco dopo un altro ciclista, all’arrivo dei soccorritori in via Cerretti, quasi nel centro della frazione di Santa Maria a Monte. Erano passate da poco le 9 e una decina di amici erano da poco partiti da San Romano di Montopoli Valdarno per fare un giro sulle colline. Tra loro c’era anche Marco Corsi, 54 anni, imprenditore di Montopoli Valdarno, molto conosciuto nel distretto del Cuoio. Aveva avuto un’azienda nel settore conciario e poi aveva aperto uno scatolificio. Accanto a lui anche il figlio Mirco, 25 anni, e altri appassionati di mountain bike. Tra una pedalata e l’altra, lo scambio di poche impressioni sulla giornata riscaldata dal sole, ed ecco la tragedia pronta a irrompere in mezzo al colorato gruppo di ciclisti, avvolti nelle loro “divise” e super attrezzati.

Corsi era tra le prime file del gruppo quando ha sbandato ed è piombato per terra, ormai senza conoscenza. È avvenuto tutto in un attimo e sotto gli occhi disperati del figlio, che ha più volte chiamato il genitore prima di lasciarsi andare alle lacrime di dolore. Immediata la telefonata - tante voci disperate in sottofondo hanno dato l’idea del dramma - al 118 di Pisa che ha inviato sul posto un’ambulanza e l’auto medica, anche se quando il personale dell’emergenza sanitaria è arrivato a Cerretti le condizioni dell’imprenditore erano disperate. Intorno a lui il figlio, gli amici e alcuni residenti, richiamati dalle grida di chi ha visto morire Corsi. Un lungo intervento di rianimazione - è stato utilizzato anche il defibrillatore - non è servito a strappare l’imprenditore dal suo destino.

«E pensare – impossibile per gli amici non cercare le cause di quel dolore – che aveva cominciato ad allenarsi e ad inforcare la mountain bike da appena sei mesi». Una passione nuova che Corsi aveva seguito condividendola con il figlio. L’uomo è morto, è stato spiegato dal 118, molto probabilmente a causa di un infarto fulminante che non gli ha dato scampo, anche se la vittima, stando alle parole dei familiari, non aveva particolari problemi di salute.

Tra i primi ad arrivare sul luogo della disgrazia la moglie Grazia e l’altra figlia dell’imprenditore, Greta, ventenne. Straziante il loro abbraccio accanto alla salma dell’imprenditore. Hanno voluto vederlo per l’ultima volta, rendersi conto di cosa aveva avuto, di come le aveva lasciate così all’improvviso. Non avrebbero mai immaginato che quel giro in bicicletta le avrebbe per sempre separate dal loro caro.

I carabinieri di Santa Maria a Monte, chiamati dal 118 sul luogo di quello che all’inizio era sembrato un incidente stradale, una volta preso atto che la morte dell’uomo era avvenuta per cause naturali, hanno informato l’autorità giudiziaria. Tuttavia, viste le circostanze e le numerose persone presenti al momento della morte dell’uomo, non è stata richiesta l’autopsia e la salma è stata restituita alla famiglia per il funerale.

Fino a quel momento i compagni del tour sulle colline non si sono allontanati dal corpo senza vita del loro amico, cercando di fare coraggio al figlio, alla figlia e alla vedova, subito circondata dalle premurose cure dei familiari.

Il feretro è stato trasportato alla Misericordia di San Romano per il funerale. Molte persone, venute a sapere della disgrazia, si sono messe in contatto con la famiglia dell’imprenditore per testimonianze di affetto e cordoglio.

Alla famiglia sono giunte anche le condoglianze da parte dell’Associazione conciatori di Santa Croce sull’Arno. La vittima è stata un dirigente del Tuttocuoio, che per questo nella prima giornata di campionato contro il Rimini giocherà con il lutto al braccio.

«L'Ac Tuttocuoio – scrive la società – esprime il più profondo cordoglio per l'improvvisa scomparsa di Marco Corsi, grande tifoso neroverde ed ex dirigente del Tuttocuoio, fondatore insieme alle famiglie Dolfi e Ciampalini della società di Ponte a Egola. La società tutta, unitamente ai propri tesserati, si stringe al dolore della famiglia Corsi per porgerle le più sentite condoglianze».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web