Villaggio scolastico aperto anche durante il pomeriggio
PONTEDERA. Far vivere la zona del villaggio scolastico anche il pomeriggio. Espandere l’utilizzo dell’area andando oltre l’orario curriculare. Lo hanno chiesto gli studenti nel giugno scorso, durante...
PONTEDERA. Far vivere la zona del villaggio scolastico anche il pomeriggio. Espandere l’utilizzo dell’area andando oltre l’orario curriculare. Lo hanno chiesto gli studenti nel giugno scorso, durante l’assemblea con le istituzioni regionali e comunali organizzata al Teatro Era. Partendo dalla pedonalizzazione del complesso in cui sono concentrati la maggior parte dei licei e istituti superiori cittadini: un’idea lanciata praticamente in coro dai giovani, che il sindaco Simone Millozzi ha deciso di prendere alla lettera.
Ragazzi e ragazze, infatti, oltre al divieto di circolazione delle auto tra le scuole, hanno chiesto di poter dare vita a una serie di iniziative per far vivere l’area scolastica anche dopo il suono della campanella. Dalla cucina, all’arte, passando per lo sport e il cinema. A dare una forma a quelli che per ora sono solo pensieri dovrà pensarci Mattia Belli, consigliere comunale con delega alle politiche giovanili, che insieme all’assessore all’istruzione Liviana Canovai ha seguito gli studenti nel percorso partecipativo. «I giovani hanno dato tanti spunti all’amministrazione comunale, alcuni dei quali hanno trovato continuità nella realtà, come la pedonalizzazione del villaggio», dice Belli, che successivamente spiega come potrebbero essere convogliate tutte le idee degli studenti: «Credo che la cosa migliore sia costituire un’associazione culturale in grado di promuovere attività di ogni tipo».
Fondamentale, comunque, sarà l’apporto delle altre associazioni della città. «Pontedera ha un movimento associazionistico importante – prosegue Belli - che cercheremo di rendere parte attiva all’interno del complesso studentesco». E chissà che tra libri, zaini e quaderni non spunti presto un murales. La spray-art dilaga nel mondo e le scuole pontederesi potrebbero finire presto sotto la bomboletta dei writer: «Quando abbiamo raccolto i loro pareri, molti ragazzi hanno avanzato l’idea di pitturare alcune pareti intorno a istituti e licei. Sarebbe bello – chiude Mattia Belli – perché concilierebbe una forma artistica moderna alla classica disciplina dello studio».
Tommaso Silvi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
