Mura quasi pronte: Volterra torna a una nuova vita
A fine settembre saranno terminati i lavori alla cinta medievale crollata nel 2014. Recuperata anche la capanna villanoviana
VOLTERRA. Sta per finire l’agonia delle mura medievali crollate nel gennaio 2014. Il cantiere per il rifacimento della parte esterna della parete, quella che dà il senso storico e antico alla cinta muraria, è finalmente arrivato alla spalletta di via lungo le Mura, la più colpita dal crollo di un anno e mezzo fa causato dal maltempo. Entro la fine di settembre, fanno sapere dall’amministrazione comunale, saranno consegnati i lavori e la zona di piazzetta dei Fornelli potrà tornare, davvero, alla normalità. Intanto, però, la prossima settimana, è prevista una nuova chiusura di alcuni giorni, di viale Trento e Trieste, sempre per interventi alle mura.
Ma in questo caso non si tratterà del rifacimento della facciata. Bensì, di lavori per la messa in sicurezza e per la futura valorizzazione della capanna di età villanoviana, scoperta proprio grazie ai lavori per il crollo delle mura. «Chiuderemo la strada per realizzare un intervento che consenta di creare un’area in cui rendere fruibile un altro grande ritrovamento a Volterra - dice il sindaco, Marco Buselli - La capanna villanoviana è, infatti, uno degli elementi che metteremo in mostra e avrà una grande valorizzazione, insieme al rifacimento delle mura».
La scoperta risale al luglio dell’anno scorso. Si tratta di un’area, proprio sotto piazzetta dei Fornelli, risalente a tremila anni fa. La capanna di età pre-etrusca è stata individuata grazie al ritrovamento di 45 buche che, secondo una prima ipotesi, erano usate per contenere silos di una sorta di insediamento produttivo dell’epoca.
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Continua, quindi, il momento felice di Volterra, dopo i traumi vissuti nel 2014 con il crollo delle mura medievali e dello Sperone. Una sorta di rinascita architettonica ed archeologica culminata, questo anno, con la scoperta dell’anfiteatro romano, altro elemento da valorizzare al meglio. Ora, però, occorre far partire i lavori per il rifacimento dello Sperone e, ovviamente, cominciare gli scavi per portare in superficie lo stesso anfiteatro romano. In questa maniera Volterra acquisirebbe davvero una dimensione internazionale dal punto di vista turistico e culturale.
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