La moglie: lui non era a letto ma non mi sono preoccupata
Franca Gioia, commerciante, è stata sentita a lungo dagli inquirenti «Eravamo indietro con l’affitto, ma non abbiamo problemi economici»
MONTECALVOLI. «Non era nel letto quando mi sono svegliata ma era già successo. Abbiamo dei cani e spesso mio marito si alzava presto per andarli ad accudire, stanno vicini al mio negozio lungo la via Francesca».
Si è lasciata andare a un pianto di disperazione Franca Gioia, la moglie della guardia giurata uccisa mentre tentava di fare una rapina, quando i carabinieri di Santa Maria a Monte, dopo averla accompagnata in caserma, le hanno detto che il marito era stato ucciso. Il pensiero della donna è andato subito alle loro due figlie.
Non è stato semplice per i militari raccontarle, pezzo dopo pezzo, la terribile verità. «Non abbiamo particolari problemi economici – ha detto la donna ai carabinieri – siamo indietro nel pagamento dell’affitto di due mesi, ma non era una situazione così disastrosa. Ora non so come faremo....».
I dettagli della vicenda saranno definiti dall’inchiesta della procura. Per capire che aria tira in via del Lavoro, a Montecalvoli, dove abita la famiglia Giuliani, basta fare un giro tra le abitazioni attorno al piccolo parcheggio in cui finisce la strada. Chi è rimasto a casa e non è andato in vacanza ha poca voglia di parlare di quanto accaduto al loro vicino. C’è chi declina l’invito di un ricordo, chi abbassa gli occhi e ne se va senza dire una parola. «Sono sconvolta - dice Miria Messerini mentre prepara il pranzo - Sono una famiglia tranquilla, normale».
Non essendo originari di Santa Maria a Monte, i Giuliani non erano molto conosciuti. Davide, al massimo, si concedeva qualche uscita al vicino circolo La Perla. «Beveva e se ne andava», dicono alcuni clienti davanti al bar.
Nella bifamiliare a due piani, con piccolo giardino, le finestre al piano terra sono spalancate, ma dentro non c’è nessuno. Come se l’arrivo dei carabinieri e la notizia che hanno comunicato a Franca Gioia, moglie della guardia giurata morta, non le avesse dato il tempo neppure di chiudere le persiane. Nel vialetto ci sono alcuni giochi e, in fondo, un gazebo con sedie di vimini, un piccolo caminetto per le grigliate d’estate. Al piano di sopra invece la finestra della camera del padre ottantenne di Davide, che viveva con la famiglia del figlio, è sprangata.
La famiglia Giuliani abitava a Montecalvoli da pochi anni. Fino al 2012 aveva vissuto, insieme ai genitori di Franca Gioia, a Bientina. Poi il trasferimento nella frazione del comune di Santa Maria a Monte, dove la moglie della vittima gestisce un negozio di oggetti usati sulla provinciale Francesca. Una piccola porta in un grande capannone situato in un’area dove gli edifici commerciali sono per lo più vuoti e tristi. Da poche settimane l’attività aveva cambiato sede, spostandosi dall’altra parte della strada. Al cancello bianco da cui si accede al piazzale è stato affisso un cartello “chiuso per lutto”.
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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