Romano Fogli, una vita da centrocampista
Il 17 agosto sarà presentata la biografia del calciatore scritta dal giornalista Giuliano Musi
MARIA A MONTE. «Un grande giocatore che apprezzavo già da avversario e con cui ho avuto il piacere di giocare al Milan». A parlare è Gianni Rivera, storico capitano della squadra rossonera. Con questo omaggio inizia il libro “Romano Fogli – Classe e lealtà mondiali” sulla vita e la carriera di Romano Fogli, uno fra i più illustri cittadini santamariammontesi. Un libro del giornalista Giuliano Musi, edito da Minerva Edizioni, che sarà presentato proprio a Santa Maria a Monte il 17 alle 21,30, sul palco centrale della Sagra della Patata Fritta, alla presenza di alcuni ospiti davvero d'eccezione. “Una vita da mediano”, è il caso di dirlo, spesa in ben 490 presenze in campo fra il '55 ed il '74 in squadre come Milan, Torino, Bologna e Catania e 13 partecipazioni con la Nazionale, anche ai Mondiali del 1966. E poi le reti «sempre decisive» tiene a sottolineare Fogli. «Un libro che senza mio figlio non ci sarebbe stato, e che alla fine ha racchiuso tutto, dalla mia nascita fino all'ultima esperienza da responsabile della scuola calcio di Santa Maria a Monte».
Cronache di un calcio che fu, quello dei palloni «pesanti» che «rispetto ad oggi erano tutta un'altra storia» quando «era lo stesso allenatore ad insegnarti come evitare azioni pericolose, incentivando a non fare del male all'avversario, a giocare di tattica, temporeggiare, agire d'astuzia» e nei quali Fogli nel medesimo inizio di stagione si vedeva recapitare offerte da Sampdoria, Milan, Juventus «demandando ogni decisione al Bologna, perché all'epoca il mercato era tutto in mano alle squadre, non ai calciatori».
«Altri tempi, altri giocatori – commenta la sindaca Ilaria Parrella. – Da sempre Romano si distingue per la pacatezza e la classe innata, doti che accompagnano un fondamentale talento calcistico confermato dalla sua brillante carriera. Mi congratulo e lo ringrazio di aver scelto Santa Maria a Monte come luogo dove ricordare e celebrare i suoi successi nel calcio e nella vita assieme alla comunità che lo ha visto crescere come sportivo e come uomo».
Un calcio che nella serata della presentazione in Piazza della Vittoria sarà ricordato e celebrato anche alla presenza di tanti altri protagonisti, grandi e piccoli, di quel mondo. «Da Bologna, da Torino, da Roma... abbiamo fatto tanti inviti – dice Fogli. – Non mi stupirei ci fossero sorprese». (n.d.m.)
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