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Anziana sventa la truffa del falso assicuratore
La pensionata non si è lasciata abbindolare, ha messo in fuga un uomo e una donna: «Se non andate via, uso la mazza...». Poi la richiesta di intervento ai carabinieri
PECCIOLI. Ha 90 anni ma ricorda ancora bene di quando, alcuni anni fa, due falsi carabinieri avevano cercato di truffarla. Così Gina Martelli, 90 anni, di Legoli di Peccioli, quando un giovane uomo l’ha avvicinata per la strada chiedendole di pagare l’assicurazione della figlia ha capito subito che quel tizio non la stava raccontando giusta. Non si è lasciata intimorire e alla fine ha sventato l’ennesima truffa del falso assicuratore. A sentire raccontare la storia verrebbe quasi da abbracciare la vecchietta e da stringerle la mano.
Tanti pensionati e persone che vivono da sole, nelle ultime settime, sono stati beffati e derubati con le scuse più strampalate. Lei, no e con orgoglio accetta di raccontare quello che le è capitato sperando che possa servire a mettere in allarme altri anziani del suo paese come di tutta la provincia. Eccola la pensionata, fuori di casa, vicino a una piazzetta e alla chiesa di San Rocco, all’ingresso del paese, una mattina di inizio agosto con un sole rovente. Per le vie solo poche persone. Si ferma un’auto, un’ utilitaria di colore chiaro. Scende prima una donna, si guarda intorno. C’è silenzio, quella che i ladri hanno individuato con una facile preda, un bersaglio vulnerabile, è lì davanti a loro. Dalla vettura scende anche un falso assicuratore. Può iniziare la recita.
«Buongiorno, sono venuto a riscuotere l’assicurazione di sua figlia...». Quale assicurazione? Si chiede la pensionata alla quale quei due sconosciuti danno subito nell’occhio. «Mia figlia ha tutto in regola», è l’immediata reazione della donna, come poi racconta la figlia Agnese e come la protagonista del fatto ha riferito ai carabinieri. Il giovane cerca di attaccare bottone e le chiesto come si chiama. «Come mi chiamo? Come mi pare –ribatte sempre più risentita – Piuttosto mi dica lei come si chiama mia figlia»: a questo punto è evidente che la novantenne non è intenzionata a pagare il premio dell’assicurazione, ma il giovane non molla subito la presa.
Insiste con altre domande ma non conosce il nome della figlia della pensionata. Gina perde la pazienza, alza la voce e li manda via minacciando di usare la mazza, con cui si aiuta a camminare. Poi chiama la figlia e informa i carabinieri. La coppia che fa piangere gli anziani della Valdera fa perdere le tracce. Anche per questa volta.
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